Strisce blu, l’appalto riparte da zero

17 Ottobre 2018

La giunta ha annullato la gara in corso avviata dal commissario per la gestione del servizio. D’Alberto: scelta politica

TERAMO. Per la gestione dei parcheggi a pagamento si riparte da zero. La giunta ha annullato la gara desinata al riaffidamento del servizio. «Una scelta politica», la definisce il sindaco Gianguido D’Alberto annunciando la decisione durante il consiglio comunale dedicata al “question time”, le interrogazioni rivolte da opposizione e maggioranza a lui e agli assessori. La revoca del bando, emesso dal commissario Luigi Pizzi in primavera, durante la gestione del Comune seguita alla caduta della amministrazione guidata da Maurizio Brucchi, non ha dunque motivazioni tecniche dettate da errori procedurali. La nuova giunta, stando alle spiegazioni fornite dal primo cittadino, intende rivedere i criteri di gestione delle strisce blu in centro.
A cominciare dalla durata dell’affidamento previsto nell’atto commissariale che limitava l’incarico a un anno prolungabile a quello successivo. «Stiamo studiando una formula per prolungare l’assegnazione», rileva D’Alberto, «con la possibilità di introdurre la gestione triennale rinnovabile per il biennio successivo». Al momento si tratta di un’ipotesi al vaglio degli uffici, ma l’amministrazione punterebbe comunque a un incarico quinquennale per dare maggiore stabilità al servizio. Altri aspetti, compreso quello economico che è stato tra i più contestati dalla Tercoop, attuale gestore in proroga e autore di un ricorso al Tar per l’annullamento del bando varato dal commissario, non sono stati ancora definiti. Di sicuro resterà il risvolto sociale che favorisce la partecipazione alla gara di cooperative che hanno tra i loro soci persone svantaggiate. Sarà rivisto probabilmente anche il rapporto numerico tra l’impiego di personale incaricato della riscossione delle tariffe e l’installazione dei parcometri. Il testo predisposto durante la gestione commissariale faceva riferimento all’impiego di nove operatori, in pratica un terzo rispetto ai 26 occupati dalla Tercoop. Sulla necessità di garantire i livelli occupazionali legati al servizio nei mesi scorsi sono più volte intervenuti i sindacati, in particolare Filcams Cgil e Fisascat Cisl, che hanno anche sostenuto manifestazione di protesta dei lavoratori. Su questo fronte il sindaco conferma l’adozione anche nel prossimo bando di «un sistema misto», ma non si sbilancia sul numero degli addetti. Quasi certamente saranno più dei nove indicati nel bando commissariale, ma non è detto che si arriverà ai 26 della gestione attuale. «Quell’atto era, per motivi comprensibili, privo di una visione strategico-politica del servizio», tiene a precisare il primo cittadino, «che va legato anche la varo del piano urbano del traffico e al piano del trasporto pubblico». L’esigenza di riconsiderare i criteri di gestione delle strisce blu, tra l’altro, secondo D’Alberto deriva inoltre dalla revisione della distribuzione degli stalli assegnati e delle tariffe applicate. A riprova del fatto che la revoca non deriva da errori c’è anche la delibera di giunta, approvata contestualmente a quella sull’affidamento in gestione delle strisce blu, per la costituzione in giudizio del Comune contro il ricorso presentato dalla Tercoop per ottenere l’annullamento del bando firmato da Pizzi. La cooperativa ha mosso contestazioni sulla legittimità dei criteri per la selezione del gestore che però l’amministrazione ritiene infondate. «Si tratta di due percorsi distinti», chiarisce il sindaco, «tra quello giudiziario e quello politico non c’è alcun contatto». In attesa della nuova gara, comunque, la Tercoop prolungherà la gestione in proroga dei parcheggi che giù dura da oltre sei anni.
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