Strisce blu, la multa non è più automatica se il ticket è scaduto

L’utente dovrà versare un sovrapprezzo di tre euro entro le 20.30 del giorno stesso, online o al parchimetro
TERAMO. È in arrivo, dopo una lunga gestazione, l’avviso di cortesia per gli automobilisti che, nei parcheggi a pagamento della città di competenza comunale, vanno a riprendere l’auto quando è già scaduto il periodo per cui hanno pagato. Per loro la multa non scatterà più automaticamente, né pochi minuti dopo la scadenza del termine né dopo ore, ma dovranno versare un sovrapprezzo di tre euro entro le 20.30 del giorno stesso. Se non lo faranno verranno multati, come avviene ora nell’immediato (le sanzioni di questo tipo in città sono state oltre duemila).
La misura è stata adottata ieri mattina in giunta e presentata subito dopo dall’assessore alla viabilità Antonio Filipponi, che ha detto: «È una modalità di tolleranza che adottiamo in via sperimentale. Scatterà tra 15-20 giorni, perché prima bisogna attivare delle modalità nuove sui parchimetri e aggiornare la segnaletica. Poi rimarrà adottata per sei mesi, periodo in cui capiremo se funziona e se è il caso di renderla definitiva». Sull’avviso di cortesia, che gli ausiliari del traffico lasceranno sotto il tergicristalli dell’auto, ci sarà un codice che permetterà di pagare i tre euro di sovrapprezzo sia al parchimetro che online.
Filipponi spiega come si è arrivati al provvedimento: «Non posso non mettere un sovrapprezzo, sia perché altrimenti l'utente ci marcerebbe, sia perché ci sono pronunciamenti della Cassazione molto drastici che non lasciano grandi margini di manovra: i Comuni sono obbligati a fare la sanzione. Tutti i Comuni che adottano l'avviso di cortesia hanno il sovrapprezzo da saldare entro il giorno, Macerata ad esempio ce l’ha di cinque euro. Abbiamo fatto un lungo lavoro con la prefettura, che ringrazio tantissimo, l’ufficio traffico, la polizia locale e l’avvocatura. È stato un percorso complesso, durato un anno, nel quale diverse modalità sono state scartate prima di arrivare a questa, che va incontro agli utenti ma nel contempo ci dà una certa solidità amministrativa».
Filipponi aggiunge che «i tre euro versati dai ritardatari andranno a finire in un capitolo di spesa dedicato alle politiche della sosta, quindi andranno alla collettività: ad esempio per attivare il jolly sosta a Natale o abbassare i prezzi degli abbonamenti mensili».
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