Strisce blu, la rabbia dei sindacati

Cgil e Cisl contro il bando per i parcometri: «A casa 17 lavoratori»
TERAMO. La pubblicazione del bando per la gestione dei parcheggi a pagamento scatena le ire dei sindacati. «L’atto provocherà il licenziamento di almeno 17 operatori», affermano le segreterie provinciali di Cgil e Csil, «con conseguenze gravi per le persone coinvolte e per il lavoro nel territorio».
Il drastico taglio del personale, che attualmente vede impegnati 26 addetti della Tercoop, sarà il frutto di una riorganizzazione del servizio tramite l’introduzione dei parcometri. Con il nuovo sistema, a conti fatti, serviranno solo nove dipendenti, per cui andranno persi 17 posti di lavoro.
A detta dei sindacati, che nei giorni scorsi hanno incontrato il commissario del Comune Luigi Pizzi e rappresentanti della prefettura per evidenziare il problema e sollecitare la modifica del bando, la gestione delle “strisce blu” poteva essere riorganizzata in modo diverso «dentro un possibile equilibrio economico e sociale come testimoniato ed ipotizzato nei tanti atti e espressi dalla discussione politica effettuata fino a pochi mesi fa». L’inversione di rotta, sollecitata anche dalla manifestazione di protesta in cui i dipendenti Tercoop sono stati affiancati qualche giorno fa dai rappresentanti di Cgil e Cisl, non è arrivata. Il bando è stato pubblicato nella versione che penalizza i livelli occupazionale. «Non conosciamo il presupposto, il cavillo “imperativo” a cui si addebita questa scelta», osservano i sindacati, «ma riteniamo incomprensibile che si sopprima un’attività in piedi da circa 30 anni che permetteva 26 posti di lavoro per operatori svantaggiati, che avranno enormi difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro, senza prevedere nessuna salvaguardia per i lavoratori stessi».
Il danno per le persone e per il territorio, qualora il sistema non venisse cambiato in corsa, a detta delle organizzazioni sindacali sarebbe colossale e innegabile. Ne trarrebbe svantaggio anche il Comune che «porterebbe la colpa per queste gravi conseguenze». Cgil e Csil, però, insistono per un ripensamento. «Vogliamo sperare e credere che nelle prossime ore dal confronto che abbiamo richiesto con la prefettura», concludono, «esca una proposta che recuperi questa situazione e rassicuri i lavoratori dipendenti della Tercoop sul loro futuro». (g.d.m.)
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