Strisce blu, parte la petizione: «Gestione dannosa, va revocata»

I commercianti di “Shopping in Teramo centro”: «Dopo un anno e mezzo nessun beneficio effettivo» Martedì approderà in giunta il piano di revisione di mobilità e parcheggi, poi spazio alle osservazioni
TERAMO . La gestione dei parcheggi in centro storico continua ad alimentare malumori. A lanciare una petizione per la revoca della convenzione tra Comune e Easy Help, la cooperativa che da oltre un anno si occupa delle strisce blu, è il consorzio “Shopping in Teramo centro”. La storica associazione che raggruppa commercianti del cuore della città, guidata dall’ex consigliere comunale Osvaldo Di Teodoro, indirizza una lettera aperta al sindaco Gianguido D’Alberto nella quale torna a evidenziare una serie di irregolarità attribuite al servizio. «Rinnoviamo il grido di allarme che il centro storico e il consorzio lanciano da tempo per arginare il declino della città e di una parte significativa del mondo produttivo», scrivono i negozianti, «fra i tanti problemi incancreniti, prioritario è quello relativo ai parcheggi pubblici a pagamento, gestiti in maniera da allontanare le persone che potrebbero venire a Teramo».
Secondo “Shopping in Teramo centro” «la disparità di trattamento fra la grande distribuzione – che gode ovunque di parcheggi gratuiti – e i negozi di vicinato – che al contrario subiscono la penalizzazione di parcheggi a pagamento in centro storico – testimonia come lo squilibrio esistente continui a penalizzare determinate categorie a vantaggio di altre». Per l’associazione, «tale disparità è ulteriormente aggravata dal fatto che i parcheggi a pagamento sono quasi tutti in centro storico, mentre in altre frazioni del territorio comunale non ve ne sono affatto». A detta dei commercianti «la convenzione in essere con la società di gestione dei parcheggi comunali scoperti a pagamento ha già dimostrato – dopo appena un anno e mezzo – la propria inefficacia sotto ogni profilo: far guadagnare l’amministrazione, obiettivo fallito, e agevolare la frequentazione della città, altro obiettivo fallito, con l’aggravamento dei danni al commercio e alla residenzialità». La disparità di trattamento tra zone simili, a detta del consorzio, ha innescato «uno sperpero di denaro pubblico che si è rivelato contrario a ogni oculata gestione della comunità, restando assente un piano complessivo di valorizzazione dei parcheggi comunali».
È urgente dunque «uniformare scelte e decisioni, avendo una visione univoca e intelligente dello sviluppo cittadino, cosa che fino ad oggi è sempre mancata». Da qui trae spunto l’avvio della petizione per sollecitare «previa valutazione sulla sussistenza di “inderogabili e giustificati motivi di pubblico interesse” la revoca del vigente contratto di concessione dei parcheggi a pagamento, per manifesto squilibrio tra l’interesse pubblico e quello del concessionario». L’iniziativa parte a pochi giorni dal primo via libera al Pums, il piano urbano della mobilità sostenibile, la cui stesura è stata affidata proprio alla Easy Help, come parte dell’accordo sulla gestione delle strisce blu, e comprende anche il riassetto della sosta. Il provvedimento sarà portato in giunta martedì, salvo rinvii, dall’assessore al traffico Antonio Filipponi. Seguirà la fase delle osservazioni e del confronto con le associazioni di categoria.
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