Stroncata da un’infezione polmonare

9 Gennaio 2015

L’autopsia esclude malformazioni congenite. Oggi i funerali, il sindaco ha proclamato il lutto cittadino

COLONNELLA. E’ un sorriso che riempie il cuore quello di Valentina Di Saverio. Anche adesso che non c’è più, anche ora che le sue foto raccontano una bimba di 8 anni morta mentre giocava in casa. E per due genitori precipitati nell’inferno è un dettaglio irrilevante sapere che, molto probabilmente, è stata una infezione polmonare a portarsi via per sempre quel sorriso. L’autopsia, eseguita ieri dal medico legale Antonio Tombolini che ha escluso malformazioni congenite, va in questa direzione anche se per avere la certezza e soprattutto conoscere le cause scatenanti (forse anche una originaria e lontana bronchite) bisognerà aspettare ulteriori esami preannunciati dal professionista al pm Silvia Scamurra, titolare del fascicolo aperto sul caso, inchiesta obbligata dal codice per capire perchè Valentina non ci sia più. «Ma si può capire la morte di una bambina di 8 anni che si accascia davanti ai genitori?»: no, non c’è una risposta valida alla domanda dell’amica di famiglia perchè nessuna certezza riuscirà mai a mitigare lo strazio di un genitore che sopravvive alla morte di un figlio. «Valentina era una bambina piena di vita, appassionata della ginnastica ritmica, che non ha mai avuto problemi fisici», racconta ancora la donna, «non riusciamo a credere che sia successo, che sia successo a loro, un dramma che ha sconvolto non solo i genitori ma tutta la nostra comunità».

E oggi a Colonnella il lutto cittadino proclamato dal sindaco Leandro Pollastrelli scandirà l’addio alla piccola i cui funerali si svolgeranno alle 14.30 dopo una notte di veglia nella chiesa. Il primo cittadino ha disposto con un’ordinanza anche la chiusura pomeridiana della scuola elementare frequentata dalla bimba (perchè è previsto il rientro) «per consentire a tutti di partecipare ai funerali» spiega Pollastrelli mentre firma gli ultimi provvedimenti necessari per il ritorno della salma dopo il nulla osta alla sepoltura. Perchè oggi in chiesa ci saranno gli insegnanti di Valentina, i suoi compagni di classe (frequentava la seconda), le sue amichette del corso di ginnastica ritmica. Avranno fiori e palloncini bianchi per ricordare Valentina e il suo sorriso. Ci saranno i colleghi di lavoro di mamma Orietta, impiegata, e di papà Romeo, dipendente dell’Atr, ci saranno i cittadini di Colonnella impietriti da undolore che traspare nelle decine di manifesti funebri comparsi sui muri del paese, dalla vicinanza espressa nelle centinaia di persone che per tutta la notte si sono riuniti nella chiesa per partecipare alla veglia. La tragedia si è consumata in pochi attimi lunedì sera. La piccola aveva passato la serata a giocare con la sorellina e con i cuginetti in attesa dell’arrivo della Befana che sicuramente sarebbe arrivata anche nella casa di Colonnella, le ultime serate di festa prima del ritorno sui banchi di scuola. Erano da poco passate le 22 quando la bambina stava per andare a dormire. Si era avviata sulle scale per salire al piano di sopra quando si è accasciata a terra, priva di sensi. L’allarme è scattato immediatamente e i familiari hanno subito chiamato il 118. Nell’attesa dell’ambulanza, che è arrivata in pochissimo tempo, hanno tentato di rianimarla in tutti modi. Quando il medico del 118 è arrivato da Sant’Omero le ha praticato una serie di manovre rianimatorie, ma ormai non c’era più niente da fare: al medico non è rimasto altro che constatare il decesso per arresto cardiocircolatorio. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri della locale stazione che hanno subito informato il magistrato di turno il quale ha disposto il trasferimento della salma all’ospedale di Teramo dove questa mattina è stata fatta l’autopsia per accertare le cause della morte (esame a cui ha assistito anche il consulente Antonio Bozzi nominato dalla famiglia).

In un primo momento sono state prese in considerazione varie ipotesi: da una malformazione congenita al cuore o al cervello (un’aneurisma) fino ad una intossicazione alimentare.

E per questo i militari hanno anche sequestrato alimenti proprio in vista dell’esame autoptico. Che ha escluso malformazioni congenite o intossicazioni alimentari, concentrandosi su una possibile infezione polmonare che ha provocato l’arresto cardiocircolatorio. Tutto il resto è solo dolore.

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