Studenti e Comuni ricordano la tragedia delle foibe

11 Febbraio 2015

TERAMO. Si è svolta ieri mattina in viale Mazzini la celebrazione commemorativa per il Giorno del Ricordo, istituito il 10 febbraio per non dimenticare la tragedia delle foibe e il dramma dell’esodo...

TERAMO. Si è svolta ieri mattina in viale Mazzini la celebrazione commemorativa per il Giorno del Ricordo, istituito il 10 febbraio per non dimenticare la tragedia delle foibe e il dramma dell’esodo di migliaia di italiani intorno alla seconda guerra mondiale. «Le foibe sono delle grandi cavità carsiche, ai bordi delle quali gli italiani legati da dei fili l’uno con l’altro venivano portati. Si sparava al primo che cadeva giù», ha ricordato Valeria Misticoni, delegata dell’associazione nazionale Venezia Giulia Dalmazia e del “Comitato 10 febbraio” che hanno organizzato l’evento, «trascinando con sé tutti gli altri che poi morivano per le ferite riportate o di stenti. Chi non voleva rinunciare alla propria cultura decise di andare via». Dopo aver intonato l’inno nazionale, il vicesindaco Mirella Marchese e l’assessore Misticoni hanno deposto la corona d’alloro, trasportata da due studenti, in omaggio alle vittime e agli esuli davanti al monumento dei caduti. Ad assistere alla commemorazione c’erano le classi quarta indirizzo turistico dell’istituto Pascal-Comi, quarta del liceo europeo e quarta B del liceo classico Melchiorre Delfico, ma anche il presidente del consiglio comunale Milton Di Sabatino e il consigliere Alfredo Caccioni. «Siamo qui per onorare i militari, civili, religiosi, donne, vecchi e bambini trucidati tra il 1943 e il 1947», ha ricordato il vicesindaco, «una tragedia per troppo tempo negata e poi finalmente riconosciuta, perpetrata nei confronti di migliaia di italiani colpevoli solo di essersi opposti all’espansionismo di Tito».(c.d.g.)

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