Studenti in corteo contro la riforma Renzi

Sfilano in centro ragazzi delle superiori cittadine, di Roseto e Atri. Tiene banco il caso del “Saffo”
GIULIANOVA. Anche gli studenti della costa teramana hanno aderito allo sciopero contro la “Buona scuola” di Renzi. La riforma voluta dal governo non piace e i giovani degli istituti superiori lo hanno gridato durante la protesta che si è svolta ieri mattina nelle strade di Giulianova. Alla manifestazione hanno aderito i ragazzi dell'Istituto tecnico economico Zoli di Atri, quelli del liceo scientifico Curie di Giulianova, del classico Saffo di Roseto, del tecnico Cerulli-Crocetti e del professionale Pagliaccetti di Giulianova. Appuntamento alle 9 davanti al “Curie” da dove il corteo è partito per raggiungere via Sauro e l’area antistante il porto, dove i manifestanti si sono fermati per dibattere sui temi della protesta.
«Siamo scesi in piazza per il diritto allo studio, la contaminazione tra le culture e l’accoglienza», hanno detto i giovani durante confronto, «la riforma ci toglie il diritto di costruire un mondo senza confini. Avevano promesso una legge nazionale per il diritto allo studio e invece la Finanziaria non prevede nemmeno un euro con la conseguenza di aumentare il divario tra scuola pubblica e scuola privata».
Tra i motivi della protesta anche il caso accaduto al liceo Saffo di Roseto. Nei giorni scorsi il preside della scuola ha deciso di annullare l'iniziativa prevista per l’assemblea d'istituto del 23 novembre prossimo, "Il destino è confondere per migliorarsi: dalla parte dell'ospite", nata dalla volontà pressoché unanime dei ragazzi di confrontarsi con i richiedenti asilo ospiti al residence Felicioni. «La manifestazione è stata annullata dalla dirigenza scolastica senza tenere conto degli organi collegiali», hanno dettogli studenti, «questo a causa della legge 107 che dà troppo potere ai presidi e mina la partecipazione e l’iniziativa dei veri fruitori della scuola che siamo noi studenti. La motivazione addotta è stata quella di un rischio per la sicurezza a seguito dei tragici eventi di Parigi, ma così la scuola ha fatto vincere la paura».
La manifestazione di protesta è stata attentamente seguita dal servizio d’ordine predisposto dalla questura mentre la viabilità è stata sorvegliata dalla polizia municipale.
Mirella Lelli
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