Studenti lettoni imparano a fare il parrozzo

13 Dicembre 2016

Silvi, la consigliera Pacchione: «Incentivi al turismo e scambi internazionali grazie al progetto Esi»

SILVI. Europa più vicina grazie ai dolci. Sono arrivati a Silvi, tappa conclusiva del loro viaggio italiano, i 12 studenti lettoni della Ogre state technical school - istituto professionale a vocazione turistica e alberghiera di Silvi di Ogre, a 36 chilometri dalla capitale Riga - selezionati per sperimentare la ‘strada dei dolci italiana’, messa a punto dal progetto Esi (European sweets itineraries). Un’operazione resa possibile attraverso l’Ufficio Europa, attivato dalla consigliera delegata alle politiche comunitarie Maria Pacchione, che ha lo scopo di fare da cerniera tra l’Europa e il territorio locale, sviluppando relazioni con le altre realtà d’Italia e d’Europa per la partecipazione a progetti internazionali.

«Il progetto Esi», spiega Pacchione, «è cofinanziato dal programma di sovvenzione diretta della commissione europea Cosme e mira a incentivare il turismo in bassa e media stagione grazie allo sviluppo di un prodotto turistico transnazionale: cioè un insieme di destinazioni turistiche che prendono la forma di itinerario che collega luoghi e ruota su un tema comune, le produzioni dolciarie tipiche». L’itinerario italiano degli studenti lettoni si è sviluppato tra Umbria e Abruzzo e, dopo L’Aquila, Sulmona, Perugia e Assisi, sono arrivati a Silvi il 4 dicembre. Perfettamente riuscita la giornata dedicata all’educational, anche grazie alla collaborazione con la succursale di Silvi dell’istituto alberghiero Zoli di Atri, i cui operatori hanno intrattenuto il gruppo con la storia e la preparazione di un tipico dolce abruzzese: il parrozzo. Hanno suscitato molto interesse anche la visita all’ex Saila, uno dei pochi stabilimenti industriali al mondo che produce liquirizia partendo dalle radici e nel laboratorio sul gelato artigianale al bar Mirò.

«La scommessa del partenariato internazionale, tra cui il Comune di Silvi», dice ancora Pacchione, «e che ha trovato approvazione dei competenti servizi della commissione europea con il finanziamento del progetto Esi, è di contribuire alla sostenibilità del settore turistico di destinazioni di Paesi ben noti per la loro offerta turistica, quali Spagna, Italia e Portogallo e che hanno bisogno di stimoli e rivitalizzazione della bassa e media stagione”. (f.ce.)

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