Studio sulle intossicazioni da cibi

8 Febbraio 2022

La ricerca pubblicata su una rivista scientifica internazionale

TERAMO. Come prevenire l’intossicazione alimentare da istamina? È la domanda a cui ha risposto una ricerca dell’Izs di Teramo sui controlli alimentari pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Food Control e che ha fotografato la situazione della “sindrome sgombroide”: un’intossicazione legata alla qualità e conservazione del pesce. La “sindrome sgombroide” è un’intossicazione alimentare legata all’istamina nel cibo, una molecola presente naturalmente nell’organismo umano che svolge un ruolo importante nella mediazione dei processi immunitari e infiammatori. L’istamina è presente anche in alcuni alimenti e, se la dose ingerita è eccessiva, può provocare una sintomatologia molto simile a quella di una forte reazione allergica. I pesci vivi non contengono questa sostanza ma, una volta pescati, alcune specie batteriche iniziano subito a degradare l’aminoacido istidina: ne sono ricchi soprattutto tonno, sgombro, sarde, sardine e acciughe. Esaminando i dati raccolti in otto anni di controlli istituzionali eseguiti nella regione Abruzzo ,l’istituto zooprofilattico ha svolto una ricerca che evidenzia l’importanza delle corrette procedure di lavorazione e conservazione del pesce, dalla rete del peschereccio al punto vendita, fino a casa. Il dirigente chimico del reparto bromatologia e residui dell’istituto Loredana Annunziata, prima autrice del lavoro scientifico, così spiega in una nota: «La nostra ricerca ha preso in esame campioni provenienti da normali controlli istituzionali condotti dalle Asl sul pesce in vendita e campioni prelevati a seguito di segnalazioni dei cittadini, in alcuni casi per vere e proprie intossicazioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.