«Subito il progetto per il nuovo ospedale»

Il comitato Pro Mazzini in piazza sollecita Regione e Asl: «Si rischia di perdere il finanziamento»
TERAMO. I portavoce del comitato Nuovo ospedale Pro Mazzini ieri sono tornati in piazza organizzando un’assemblea pubblica per sollecitare chi di dovere, ovvero Regione e Asl, a predisporre un progetto che permetta di avviare l’iter del nuovo ospedale tenendo conto della volontà – espressa prima dai cittadini teramani con circa 10mila firme, poi dal consiglio comunale all’unanimità – di realizzarlo a Villa Mosca, ovvero dove sorge l’attuale.
Il comitato per l’occasione ha espresso le proprie considerazioni in una nota: «Viste le risultanze deliberative con le quali il consiglio comunale straordinario di Teramo all’unanimità, nel corso dell’assise dell’ottobre 2023, stabiliva che il sito di Villa Mosca (ex Mazzini) era ritenuto il più idoneo dei quattro proposti per l’allocazione del nuovo nosocomio; tenuto conto della relazione del tavolo tecnico e la successiva determinazione della commissione comunale sulla sanità la quale, nel mentre confermava la volontà già espressa dall’assise, dava mandato alla Regione Abruzzo affinché si formulasse uno studio di fattibilità per il sito prescelto; considerato che la Regione per la realizzazione dell’opera venne autorizzata, sin dal lontano 2017, all’utilizzo di un finanziamento di120 milioni di euro da parte del ministero della Salute; atteso che ad oggi non è stato redatto per l’area ex Mazzini alcuno studio tecnico-estimativo e di fattibilità per poter procedere all’avvio dell’iter amministrativo necessario alla realizzazione del nuovo ospedale; che al riguardo sussiste fondato timore di vedere un annullamento dell’importante finanziamento nel caso non si dia avvio immediatamente alle procedure amministrative previste, con la presente invitiamo gli uffici demandati per legge a predisporre uno studio di prefattibilità su una delle tre ipotesi indicate dal tavolo tecnico, in assenza del quale si ritiene che vadano informati gli organismi di garanzia per il rispetto della volontà espressa all’unanimità dal consiglio comunale di Teramo sulla scelta del sito».
Il comitato Pro Mazzini nell’assemblea pubblica di ieri ha anche allargato il campo alle problematiche della sanità in provincia, scrivendo: «Nell’occasione pare necessario ricordare anche l’annoso problema delle lunghe liste di attesa, che debbono essere abbattute a svantaggio delle visite intramoenia (a pagamento). Come per legge queste andrebbero ridotte in proporzione dell’aumento delle liste aventi carattere prioritario. La sanità ha valore universale costituzionalmente riconosciuto; la salute deve essere garantita a tutti i cittadini. La spesa sanitaria nazionale va portata dal 5% al 7% del Pil (pari a un incremento annuale di 20 miliardi)».

