«Subito incontro e manifestazione a Roma»

13 Aprile 2019

Tortoreto, i sindacati dopo la nomina dei commissari giudiziali sollecitano un tavolo al ministero

TORTORETO. Il tribunale di Milano ha nominato i tre commissari giudiziali della Selta che avranno il compito di traghettare l’azienda verso l’amministrazione straordinaria. L’indicazione è stata del ministero dello Sviluppo Economico che ha estratto a sorte, come previsto dalla nuova normativa, tra i professionisti che hanno presentato il curriculum.
«La nomina», si legge in una nota di Fiom Cgil e Fim Cisl, «sblocca una situazione di incertezza e immobilismo che in questi mesi ha rischiato di mettere ancor più in sofferenza un’azienda già fortemente provata dalle scelte errate, commesse negli ultimi anni da proprietà e management, che ha causato un buco complessivo di 47 milioni. È adesso necessario che parta un confronto tra le organizzazioni sindacali, i commissari e il ministero, con l’obiettivo di salvaguardare il futuro occupazionale di tutti i 250 dipendenti del gruppo Selta in Italia».
Per prima cosa, va affrontato il tema degli ammortizzatori sociali in scadenza. «Si deve prevedere un prolungamento della cassa integrazione straordinaria che finirà a giugno. Ciò con l’obiettivo di scongiurare licenziamenti e dare alla rinnovata compagine aziendale il tempo per riorganizzarsi in funzione dei segmenti di mercato da recuperare. Non va dimenticato, infatti, che la Selta opera in un campo, quello delle telecomunicazioni, che può e deve essere considerato un asset strategico per l’intero sistema-Paese: dovrà quindi essere cura anche del governo, con adeguate e specifiche politiche industriali, preoccuparsi di non far morire l’ultima azienda del settore a capitale italiano», affermano i sindacati.
I lavoratori del sito di Tortoreto, nell’assemblea sindacale di mercoledì, hanno ribadito la volontà di tenere un presidio davanti al Mise, con i colleghi degli altri tre stabilimenti del gruppo. «L’auspicio è che la manifestazione possa tenersi, a breve, in concomitanza del primo incontro sindacale, ma, qualora questo non dovesse essere convocato a stretto giro, è stata comunque prevista una mobilitazione delle maestranze nella capitale», aggiungono Fiom e Fim. I sindacati confidano negli impegni presi, in primis, dal vicecapo di gabinetto del Mise, Giorgio Sorial, il quale ha dichiarato pubblicamente che il tavolo sarebbe stato convocato subito dopo la pronuncia del tribunale di Milano. «Così come fattivo, in questa fase, dovrà essere l’impegno di Regione e Provincia di Teramo: vanno messe in campo, infatti, tutte le azioni possibili per difendere il sito di Tortoreto che continua ad occupare 80 dipendenti», concludono i sindacati. (a.f.)