«Subito interventi per i danni dei cinghiali»

14 Luglio 2015

TERAMO. Il presidente della Confederazione italiana agricoltori della provincia di Teramo, Roberto Battaglia, ha inviato alla regione, ala provincia e a tutti i Comuni teramani un documento nel quale...

TERAMO. Il presidente della Confederazione italiana agricoltori della provincia di Teramo, Roberto Battaglia, ha inviato alla regione, ala provincia e a tutti i Comuni teramani un documento nel quale si sollecita un intervento immediato per far fronte all’emergenza dei danni provocati all’agricoltura dalla fauna selvatica, in particolare dai cinghiali. «Una situazione insostenibile», si legge nel documento, «quella provocata nelle campagne per effetto dei danni relativi alla presenza di specie alloctone e invasive, ungulati e selvatici predatori. Le imprese agricole ormai da anni sostengono spese e subiscono danni non risarciti. L’esasperazione degli agricoltori, alle prese anche con il pericolo per la loro incolumità fisica, ha raggiunto livelli molto elevati». Sulla base di tali premesse, la Cia ha deciso di avviare una serie di iniziative per trovare una soluzione a tale problema «Innanzitutto», si legge ancora nella nota, «un impegno da parte del Parlamento e del Governo per adottare, ciascuno nell’ambito delle competenze di merito, provvedimenti legislativi e attuativi che consentano la limitazione/gestione delle specie, in relazione alla capacità del territorio di sostenere la loro adeguata presenza nella logica della coesistenza sostenibil». Oltre a questo, la Confederazione degli agricoltori chide alla Regione e agli enti locali «nterventi adeguati di abbattimento selettivo rivolti all’effettivo controllo della massiccia presenza delle specie alloctone e invasive, degli ungulati e dei selvatici predatori che stravolgono l’equilibrio naturale e produttivo».

La Cia chiede anche «un ristorno di fondi che sia realmente commisurato alle perdite causate alle imprese agricole per effetto dei danni da fauna selvatica». La direzione nazionale della Cia si rivolge inoltre alle associazioni venatorie, ambientaliste e animaliste invitandole «a considerare con maggiore attenzione e disponibilità le ragioni degli agricoltori” la cui sostenibilità economica è funzione della produzione agricola e delle attività di allevamento. Se il loro reddito sarà tutelato dai danni provocati dalla fauna selvatica, gli agricoltori, attraverso lavoro e impegno quotidiano, potranno continuare a svolgere quel ruolo fondamentale che li contraddistingue, dalle altre attività economiche, in termini di mantenimento della biodiversità agraria e della tutela ambientale-paesaggistica». La Confederazione degli agricoltori conclude la nota dicendosi pronta «a mobilitarsi su tutto il territorio nazionale».