«Sui progetti strategici coinvolgeremo tutti»

10 Gennaio 2021

D’Alberto replica così alle accuse di aver escluso ordini professionali e associazioni

TERAMO. Alle critiche di Cittadinanzattiva, Wwf e Arci sulle modalità con cui il Comune ha organizzato, nei giorni scorsi, il primo incontro online sulle opportunità offerte dal Recovery fund, si è aggiunta ieri la dura presa di posizione del circolo cittadino di Rifondazione Comunista, che accusa l'amministrazione di aver invitato «a propria discrezione soltanto alcuni partecipanti» e non, come dichiarato, tutti i portatori d'interesse. «Perché non sono stati invitati gli ordini professionali, tra cui ingegneri, geometri e architetti», scrive il segretario del circolo di Teramo Mirko De Berardinis, «che svolgono un ruolo decisivo proprio nell’elaborazione dei progetti? Dove sono le associazioni ambientaliste che possono apportare un determinante contributo per lo sviluppo ecosostenibile del territorio? Le risorse del Recovery fund hanno tra i principali criteri proprio quello della sostenibilità ambientale. Perché non allargare la partecipazione anche alle associazioni di categoria, alle associazioni culturali radicate da anni nel territorio e ai comitati di quartiere che stanno svolgendo un ruolo significativo nelle tante tematiche cittadine e rappresentano una voce indispensabile per i molteplici problemi che affliggono le frazioni?».
Polemiche sulle quali interviene il sindaco Gianguido D'Alberto, che getta acqua sul fuoco. «Intanto non posso che accogliere positivamente queste reazioni», commenta, «rispetto a un obiettivo e una visione strategica che sono stati assenti per anni, perché dimostrano l'interesse per un'iniziativa che, ci tengo a dirlo, non è sovrapposta o sovrapponibile a quella di altri enti o istituzioni. E proprio per questo voglio rassicurare tutti. Quella che abbiamo convocato nei giorni scorsi è una cabina di regia istituzionale, che vede coinvolti enti e istituzioni chiamati a mettere in campo le idee progettuali. La fase di partecipazione e consultazione inizia adesso e interesserà tutti gli ordini professionali, nonché le associazioni culturali e ambientaliste. Ma i tempi dovranno essere necessariamente brevi».(a.m.)