«Sul personale soltanto annunci»

16 Dicembre 2014

Il capogruppo del Pd accusa Brucchi: così non cambia niente

TERAMO. «Solo annunci, privi di effetti per l'efficienza della macchina amministrativa e il contenimento della spesa». E' una bocciatura secca quella espressa dal capogruppo del Pd in Comune Gianguido D'Alberto per il piano di riassetto del personale. L'amministrazione, tiene a evidenziare il consigliere, l'ha presentata come «una rivoluzione copernicana, ma in realtà si tratta solo di piccole modifiche». In alcuni casi le misure predisposte dalla giunta risponderebbero a meri adempimenti di legge, come nel caso della riduzione del numero dei dirigenti che, tra l'altro, sarebbe tutt'altro che imminente.

«Per ora resta tutto come prima», attacca D'Alberto, «anzi, non si capisce perchè il sindaco Maurizio Brucchi ricorra alla nomina diretta di un dirigente in attesa di un concorso che era stato già avviato nel 2008-2009». La riorganizzazione dell'ente in cinque aree, dunque, sarebbe inefficace e lontana nel tempo. «Ad ogni annuncio la scadenza viene spostata in avanti», osserva il capogruppo del Pd, «siamo arrivati ad un'attesa indicata da qui a due anni». L'amministrazione, invece, sarebbe costantemente in ritardo nell'approvazione del piano esecutivo di gestione. «E' l'atto che indica gli obiettivi da raggiungere per i dirigenti e il personale», evidenzia D'Alberto, «ma viene sistematicamente approvato a fine anno, quando l'attività è ormai alla fine». Dal piano dipendono anche premi e incentivi che di conseguenza, sempre a detta del rappresentante dell'opposizione, verrebbero assegnati in maniera acritica. «Gli obiettivi inoltre sono molto vaghi e generici», insiste D'Alberto, «per cui rendono di fatto impossibile la valutazione dei dipendenti». Il capogruppo fa rilevare che non è stato potenziato il settore che si occupa della progettazione europea da cui potrebbero derivare risorse che darebbero respiro alle casse dell'ente. «L'amministrazione naviga a vista», osserva, «e costringe a fare lo stesso anche tutti gli uffici».

La stroncatura coinvolge anche l'annunciato taglio dei costi di gestione della Team. «Cosa è stato fatto finora?», domanda D'Alberto, «il sindaco si accorge solo adesso, quando mancano appena quattro mesi alla scadenza della convenzione per il servizio d'igiene urbana, di questa situazione». D'Alberto ricorda che l'opposizione batte da sempre sul problema dei costi fissi della Team che si riflettono sulla tariffa pagata dai cittadini. «La riorganizzazione deve essere organica e complessiva», conclude, «non ricada sui lavoratori già preoccupati per il ritardo con cui riceveranno la tredicesima». (g.d.m.)

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