Sul ponte legno marcio e viti arrugginite

Silvi, il collegamento ciclopedonale sul Cerrano è privo di manutenzione: i parapetti ballano e le doghe sono sfondate
SILVI. Le viti affondano nel legno marcio, i parapetti ballano, le doghe a terra sono bucate. E’ il quadro desolante di un ponte ciclopedonale, quello del Cerrano a Silvi, che sembra candidato alla chiusura qualora non venissero intraprese in breve tempo azioni di manutenzione e riparazione.
Ci si cammina sopra non senza qualche preoccupazione. Gran parte dei bulloni è arrugginita e non si lega più ai pilastri di legno portanti. In alcuni punti, specie nella parte centrale dove passa il torrente, ci sono zone in cui il legno non c’è praticamente più: è sgranato, sfaldato, zuppo d’acqua. Su questo ponte che collega via Taranto con la pineta litoranea nord passano ciclisti, bambini, residenti. D’estate è frequentato dai turisti che si affacciano e si appoggiano sui parapetti laterali per guardare la foce del torrente. Di notte la zona appare buia a causa della mancanza di un idoneo sistema di illuminazione. Anche il piazzale antistante l’ingresso del ponte è pieno di erbacce e rifiuti abbandonati.
Un residente fa notare: «Da quando è stato costruito, non ha mai subito opere di manutenzione da parte del Comune. Le travi di legno e la pavimentazione mostrano i segni delle intemperie e della salsedine. Il legno andrebbe trattato con prodotti idonei e tutelato, invece la struttura è in completamente fatiscente». Franco Maggio dell’associazione di quartiere “Cerrano sub” tempo fa aveva fatto notare come un’opera del genere nonostante fosse l’ingresso nord del parco marino del Cerrano a Silvi e di una pineta straordinaria fosse così trascurato. Ora il ponte è diventato di fatto anche la continuazione naturale della pista ciclabile adriatica di Silvi nord che si collega con Pineto ed è quindi frequentata da numerosi sportivi. La struttura è stata costruita circa 20 anni fa e doveva servire a creare una viabilità più sostenibile nella zona di Cerrano specie nel periodo estivo. La zona, c’è da dire, è stata recentemente riqualificata con asfalti ed illuminazione ed un nuovo piano parcheggi, ora sembra che solo il ponte di legno possa costituire un pericolo.
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