«Sulla De Amicis restano dubbi»

L’Ordine degli architetti: la perizia chiede di aumentare la sicurezza
GIULIANOVA. Raffaele Di Marcello, presidente provinciale dell’Ordine degli architetti, replica alle affermazioni del sindaco Francesco Mastromauro e dell’assessore Gianluigi Core sulla sicurezza della scuola De Amicis. «Da genitore di due bambini che frequentano la struttura e marito di una insegnante che lavora al suo interno non posso che essere rassicurato dalla relazione del professor Modena», afferma, «ma da tecnico non posso esimermi dal prendere atto di quanto scritto nelle diverse perizie e dalle conclusioni dello studio dello stesso Modena che, pur attestando il rispetto dell’indice di vulnerabilità minimo di legge (0,62 a fronte di 0,60) fornisce una serie di indicazioni per aumentare la sicurezza, appunto, al minimo di legge, della struttura». Tra queste, precisa Di Marcello, rientrano «controlli circa le possibili interazioni tra la scuola e gli edifici a essa addossati alle due estremità: la chiesa, per la quale il sindaco pare si sia attivato presso la curia, e l’edificio comunale denominato “sala banda”, attualmente inagibile per motivi statici, che dal primo cittadino non viene mai citato, pur essendo di responsabilità del Comune». C’è inoltre la necessità di «controlli dei solai in calcestruzzo armato del sottotetto e delle coperture al fine di eliminare qualsiasi dubbio circa la presenza di carenze costruttive: qualche dubbio, quindi, c’è». Inoltre, prosegue il presidente, «Modena invita l’amministrazione a valutare, in considerazione del fatto se proseguire le funzioni scolastiche nell’edificio, ulteriori interventi per aumentare la sicurezza dello stabile che quindi sicuro al 100% non è». Ricorda Di Marcello che l’Ordine degli architetti è ancora in attesa dal Comune di un riscontro a una nota con cui lo si invitava a ricorrere al concorso di progettazione per un nuovo plesso scolastico di cui si parla da 14 anni, da quando Mastromauro era vicesindaco, senza esito. «Di queste lungaggini sono preoccupato», conclude, «da genitore, tecnico e presidente dell’Ordine».
Alfonso Aloisi
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