Suona alla porta e la violenta: a processo

Giudizio immediato per il 25enne gambiano accusato di aver abusato di una donna. Incastrato dai test sul liquido seminale
ALBA ADRIATICA. Lo ha incastrato il test sul liquido seminale trovato sui vestiti della vittima. Va a processo con il giudizio immediato disposto dal gip Marco Procaccini il 25enne gambiano arrestato a marzo con l’accusa di aver violentato una 39enne residente ad Alba Adriatica dopo essersi introdotto a forza nell’appartamento della donna, in una palazzina nella zona della stazione ferroviaria.
All’uomo, detenuto nel carcere di Castrogno, la Procura (pm titolare del fascicolo Francesca Zani) contesta i reati di violenza sessuale, lesioni e violazione di domicilio. La donna (che si costituirà parte civile assistita dall’avvocato Luca Di Edoardo) quella mattina era sola in casa. Aveva raccontato di aver sentito suonare il campanello e, credendo che fosse il marito, di aver aperto il portone d’ingresso. Di fronte si era trovata l’uomo che con la forza era entrato in casa, scaraventandola a terra, mettendole le mani al collo e compiendo degli abusi sessuali. «Con l’aggravante», si legge del decreto di giudizio immediato, «di aver commesso il fatto in occasione della commissione del reato di violenza sessuale e di aver approfittato di circostanze tali da ostacolare la pubblica e privata difesa». Le indagine scattate nell’immediatezza avevano accertato come l’uomo in precedenza avesse suonato il campanello di diversi altri appartamenti dello stesso stabile. Le indagini dei carabinieri, grazie anche alla testimonianza della donna violentata, alle immagini delle telecamere in dotazione all’interno della palazzina e alle testimonianze di alcuni residenti della zona, in poche ore consentirono di risalire all’identità dell’aggressore che venne rintracciato nella vicina Villa Rosa. Per lui arresto immediato con la pesante accusa di violenza sessuale. L’uomo, trovato con il permesso di soggiorno scaduto, era senza fissa dimora e stazionava nella zona della stazione ferroviaria, area da tempo al centro di serrati controlli delle forze dell’ordine per questioni legate a fatti di microcriminalità. La prima udienza del processo è in programma a novembre.(d.p.)
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