Suore positive, convento in quarantena

Civitella del Tronto, una ventina quelle contagiate a Santa Maria degli Angeli. Alcune di loro già guarite e negative
CIVITELLA DEL TRONTO. Una ventina di suore positive al coronavirus, alcune già guarite e tornate negative, le altre sono ancora in quarantena nel convento della chiesa di Santa Maria degli Angeli, nel borgo di Civitella del Tronto, proprio ai piedi della Fortezza.
Contattata telefonicamente, il sindaco Cristina Di Pietro non conferma, ma lo fanno fonti ufficiali della Asl di Teramo. Nessuno, però, vuole parlare di focolaio.
Nel borgo vibratiano, in realtà, la voce gira da diversi giorni. I civitellesi dicono di non vedere le suore da oltre una settimana. Qualcuno dice di sapere che poche suore hanno ricevuto il vaccino e che almeno quattro di loro sono state ricoverate. E c’è chi si spinge a dire che il contagio potrebbe essere avvenuto durante una visita delle suore ad Assisi. Resta il fatto, secondo alcuni, che alcune di loro sono ospitate in un hotel del paese, altre invece nel convento, con lo scopo chiaro di non far incontrare le positive con le negative. I cittadini ne parlano perché sono in apprensione e sperano che la quarantena possa finire presto e che le suore possano tornare alla normalità.
La notizia del virus nel convento civitellese arriva mentre il Teramano è distratto a guardare altrove. Cioè soprattutto nelle scuole, dove, dalla prima campanella del 13 settembre, hanno cominciato ad essere segnalati casi di positività tra gli alunni, mentre diverse classi hanno dovuto sospendere le proprie lezioni in presenza. Interessate scuole di ogni grado e tanti comuni della provincia, a partire da Teramo, fino alla costa. Una decina, secondo quanto diffuso nei giorni scorsi dall’azienda sanitaria, sarebbero gli alunni positivi. Anche in questo caso, nessuno parla di focolai. Ma restano i timori dei genitori.
Nel frattempo tra pochi giorni sarà rivoluzionata la campagna vaccinale, con la chiusura del grande hub di Teramo prevista per domenica e poi di quella degli altri sparsi sul territorio, per lasciare spazio all’unico centro vaccini baricentrico a Mosciano Stazione.
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