«Sussidi per le addette a mense e pulizia, ferme da mesi»
TERAMO. «Le lavoratrici e i lavoratori degli appalti della refezione e dei servizi di pulizia delle scuole della provincia di Teramo stanno vivendo un momento di estrema difficoltà e hanno necessità...
TERAMO. «Le lavoratrici e i lavoratori degli appalti della refezione e dei servizi di pulizia delle scuole della provincia di Teramo stanno vivendo un momento di estrema difficoltà e hanno necessità di una risposta certa, concreta e immediata». Comincia così la lettera-appello che Filcams Cgil e Fisascat Cisl di Teramo hanno inviato a presidente della Provincia, sindaco di Teramo in quanto presidente Anci Abruzzo e consiglieri regionali teramani.
I due sindacati ricordano che a marzo «le misure di contenimento della pandemia hanno determinato la sospensione delle attività didattiche delle scuole pubbliche e con esse i servizi delle mense scolastiche e i servizi di pulizia (per la parte ancora gestita attraverso il ricorso agli appalti). Da oltre quattro mesi, quindi, i circa 400 lavoratori ma soprattutto lavoratrici impegnate in tali appalti hanno sospeso l’attività attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali, che a giugno però sono terminati! Queste lavoratrici e lavoratori, tutti part-time con poche ore settimanali e retribuzioni estremamente ridotte, hanno dovuto sopportare un grave ritardo del pagamento delle indennità di cassa integrazione o assegno ordinario e devono ancora percepire gran parte delle somme».
Per queste ragioni Filcams e Fisascat chiedono alle forze politiche «una proposta di legge regionale che istituisca un sussidio di 500 euro per le lavoratrici degli appalti delle mense e dei servizi di pulizia delle scuole per i tre mesi della sospensione estiva». Chiedono, inoltre, la convocazione di un tavolo in Provincia «per confrontarci sulla riapertura delle scuole e l’organizzazione delle mense scolastiche».

