Svaligiata la casa dell’uomo folgorato

Morro, ladri in azione durante il funerale. Rosetano bloccato da vicini e familiari finisce in carcere per furto e rapina
MORRO D’ORO. Non si sono fermati neppure davanti al dolore per una tragedia come quella di Alessandro De Federicis, l’agricoltore 69enne morto venerdì mattina dopo essere stato colpito da un fulmine. Mentre parenti e amici dell’uomo erano tutti nella chiesa parrocchiale di Santa Lucia per l’ultimo saluto al loro caro, i ladri si sono introdotti nella vicina casa colonica, proprio a ridosso della statale 150, dove De Federicis abitava insieme alla moglie Maria. Qualche vicino deve essersi accorto dello strano movimento nei dintorni dell’abitazione, che invece in quel momento avrebbe dovuto essere deserta, tanto da far scattare l’allarme. La notizia in breve è giunta anche all’interno della chiesa dove era in corso la cerimonia religiosa e un gruppo di persone è uscito in fretta e furia per dirigersi verso la casa con tre o quattro automobili. Quando sono arrivati hanno circondato la casa proprio mentre uno dei ladri stava scappando. Sono stati loro i primi a bloccarlo in attesa dell’arrivo dei carabinieri interventi in pochissimo tempo. In carcere è finito Fabio Costantini, 38 anni, rosetano. E’ stato arrestato con l’accusa di furto aggravato e rapina impropria: infatti per fuggire non ha esitato a strattonare alcuni familiari di De Federicis che lo avevano bloccato. In tasca aveva ancora il sacchetto con gli ori rubati nell’abitazione.
Ma i militari della stazione di Roseto, diretti dal luogotenente Enzo Procida, continuano ad indagare perchè convinti che Costantini abbia agito con la complicità di qualche altro poi riuscito a far perdere le tracce. La maggior parte dei presenti al funerale non si è neppure accorta di quanto stesse accadendo ed ha assistito alla funzione fino alla fine, commossa per la tragica morte di Sandrino, come tutti in paese chiamavano De Federicis. In prima fila la moglie Maria, la prima a soccorrere il marito subito dopo il fatto, che venerdì mattina si era sentita male e per questo era stata portata in ospedale. A dare l’ultimo saluto all’agricoltore c’erano anche i commercianti del mercato contadino che ogni sabato mattina si svolge a Teramo, in corso Porta Romana. Un mercato a cui De Federicis partecipava sin dai tempi della sua istituzione sempre pronto a dare consigli ai clienti, sempre con un sorriso per tutti. Era amato e benvoluto da tutti Sandrino che luglio avrebbe compiuto 70 anni. Sposato e padre di tre figli, lavorava la terra del suo podere di Pagliare di Morro d’Oro. Venerdì mattina stava raccogliendo gli ortaggi da portare al mercato quando un temporale lo ha sorpreso nel terreno a pochi metri da casa. De Federicis ha cercato riparo sotto un ulivo. Ha atteso che la pioggia finisse, forse ha sperato di poter correre a casa, ma non c’è riuscito: la scarica elettrica di un fulmine lo ha colpito in pieno uccidendolo sul colpo. E’ morto subito, davanti agli occhi della moglie che dalla finestra di casa ha assistito alla tragedia ed è stata la prima a raggiungerlo. Anche ieri la donna si è sentita male durante il funerale.
Dopo il rito la salma è stata tumulata nel cimitero di Basciano, paese d’origine dell’agricoltore.(d.p. e f.ce.)
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