Svastiche e scritte razziste a Isola

Messaggi intimidatori anche vicino al centro che ospita i migranti. La comunità si ribella: «Questa è una ferita profonda»
ISOLA DEL G.S.. Svastiche (al contrario) e frasi razziste e intimidatorie (con pacchiani errori di grammatica) su alberi, pali della luce, muri di edifici, abitazioni e persino di una chiesetta. E’ stato questo il risveglio amaro ieri mattina, nel giorno in cui si ricordano le vittime dell’Olocausto, per la comunità di Isola del Gran Sasso. E a essere prese di mira sono state due frazioni: Trignano, ma soprattutto San Massimo, dove c’è il centro di accoglienza straordinario gestito dall'associazione Salam con 24 richiedenti asilo politico nell’ambito del progetto “Radici culturali”.
Nella notte tra venerdì e sabato ignoti hanno scritto frasi di ogni genere contro i migranti, ma anche contro gli operatori dell’associazione, la Pro loco, alcuni concittadini che hanno affittato le proprie case dove vivono i rifugiati e contro il Pd. “Negri”, “Bastardi”, “Pagherete con il fuoco”, “Distruggeremo le vostre vite”, “Infami al rogo” , appellativi di ogni genere contro i membri del direttivo della Ong e persino “Gas per i negri” in una centralina del metano, sono solo alcune delle scritte a caratteri cubitali in ogni angolo del paese.
I ragazzi del centro si sono ben integrati nella comunità. Seguono percorsi di integrazione lavorando a un progetto di valorizzazione dei beni paesaggistici e culturali ed è in approvazione la convenzione tra Comune e Salam per lavori di volontariato sul territorio. Salvo qualche isolata e blanda protesta sul loro arrivo, non ci sono verificati episodi di intolleranza e razzismo e a Isola è forte lo sdegno per l’accaduto. «Non lasciateci soli», ha dichiarato Simona Fernandez Cascetti, presidente dell'associazione Salam. E decisa è la posizione del sindaco Roberto Di Marco e dell’amministrazione comunale: «Condanniamo con forza il grave, ignobile e vergognoso gesto. Ciò che ci consola in questa triste giornata è che tutto ciò non appartiene alla nostra cultura, poiché la comunità di Isola è una comunità forte, ma gentile che saprà andare avanti e arginare questi incresciosi episodi». Anche il Pd locale replica con indignazione al gesto. «Questa è una ferita profonda inferta all’intera comunità di fronte alla quale non vogliamo restare silenti e inattivi», recita una nota. E in paese si è scatenata una catena di solidarietà. »Siamo tutti essere umani…vergognatevi», «Un atto che non deve avere giustificazioni» sono alcuni dei commenti sui social.
Oggi nel primo pomeriggio i cittadini e l’amministrazione si incontreranno a San Massimo per cancellare le scritte. Il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino incontrerà oggi i ragazzi nel centro. «Faccio appello a tutti affinchè non lascino soli l'associazione e gli operatori e isolino chi istiga all'odio razziale e al fanatismo», ha dichiarato, «Sarò a Isola per sostenere chi quotidianamente è impegnato nel delicato compito dell'accoglienza e portar loro l'affetto e la vicinanza della Provincia che rappresento».
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