Svincolo Gammarana in ritardo, il Comune paga 400mila euro

31 Gennaio 2016

E’ la somma che dovrà versare alla ditta come indennizzo Protesta il consigliere Verna: «Così costi raddoppiati»

TERAMO. I ritardi nell'avvio dei lavori per lo svincolo del Lotto zero alla Gammarana costeranno al Comune 400mila euro. E' la somma che l'amministrazione dovrà versare alla ditta appaltatrice come indennizzo per l'attesa a cui quest'ultima è stata costretta dagli errori nelle procedure di esproprio dei terreni interessati dall'opera. L'importo è stato deliberato dalla giunta nei giorni scorsi, ma una parte della somma necessaria resta ancora da individuare.

A farlo rilevare è il consigliere comunale Pd Maurizio Verna. «Nell'ultima variazione di bilancio è stata inserita una cifra di circa 100mila euro per lo svincolo», osserva, «e dunque bisogna trovare la differenza». L'indicazione della giunta è di reperire i 300mila euro mancati attraverso la vendita di beni dell'ente, ma il rappresentante dell'opposizione è scettico sull'effettiva praticabilità di questa soluzione. «Finora il Comune non è riuscito a disfarsi di nulla, a parte qualche frustolo di terreno», fa notare, «e non credo che ci riuscirà in questa circostanza». Il problema principale evidenziato da Verna riguarda l'aumento esponenziale dei costi dell'opera. «Nella prima versione il progetto costava 1,1 milioni», ricorda il consigliere, «poi l'amministrazione l'ha cambiato e i costi sono lievitati a 2.4 milioni». Una parte del finanziamento disponibile è stato assorbita proprio dagli esborsi necessari per l'esproprio dei terreni. «Gli errori dell'amministrazione hanno comportato una spesa ulteriore di 700mila euro», sottolinea il rappresentante dell'opposizione, «per cui l'importo totale è arrivato a 3,1 milioni di euro». L'indennizzo dovuto all'impresa appaltatrice, insomma, sarà l'ennesimo aggravio economico. A detta del consigliere, però, i costi dell'opera non finiranno qui. «Finora non sono stati considerati gli indennizzi per i confinanti», fa notare Verna, «i proprietari dei terreni a ridosso dello svincolo che, sebbene non espropriati, subiranno limitazioni dovute alla presenza dell'opera». A questi ultimi andranno riconosciute somme non ancora quantificate ma che, secondo i calcoli dell'esponente Pd, faranno lievitare il costo totale dell'intervento a circa quattro milioni. «A conti fatti», conclude il consigliere, «per lo svincolo verrà speso il quadruplo di quanto previsto nella prima stesura».

Gennaro Della Monica

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