Taddei, l’ultima traccia a Pretara

14 Settembre 2014

Sant’Omero, la trasmissione “Chi l’ha visto” ricostruisce con i genitori la scomparsa del 28enne

OMERO. Dove si nasconde Daniele Taddei ? E se così fosse chi lo sta ospitando? Sull’operaio 28enne di Sant’Omero ha acceso un faro la trasmissione “Chi l’ha visto” che nella puntata di mercoledì si è occupata del caso dell’operaio sparito dal primo agosto. L’inviato del programma di Rai3 ha incontrato la madre e il padre di Daniele e l’amico del cuore. Le uniche persone che l’hanno visto l’ultima volta prima della scomparsa e che l’hanno sentito al telefono affranto e deluso per quel rifiuto d’amore da parte della collega di lavoro di cui si era invaghito e che aveva visto in compagnia di un altro uomo. La ricostruzione della trasmissione televisiva è partita dagli ultimi istanti in cui Daniele Taddei è stato visto in zona, la mattina del primo agosto. Al telefono aveva parlato con il padre e con l’amico Gianluca con il quale avrebbe dovuto vedersi. Il padre, al microfono dell’inviato di Rai3, ha raccontato che il figlio non era entrato in azienda. Lui l’aveva visto andare via e lo aveva chiamato al telefonino. Piangeva e gli ha raccontato della sua disperazione per aver visto la ragazza che amava con un altro. Versione confermata dall’amico Gianluca al quale Daniele Taddei ha confidato di aver visto l’amata baciarsi con un uomo. Il 28enne di Sant’Omero, magazziniere saltuario in una fabbrica di abbigliamento nella zona artigianale di Nereto, voleva consegnare un regalo alla ragazza. Aveva tentato di farlo nella pausa pranzo ma la ragazza lo aveva respinto, rifiutando il regalo e dicendo – racconta Gianluca- che non voleva più regali e di averglielo già detto altre volte. Preso dallo sconforto, anzichè tornare a casa, Daniele entra nella sua Nissan Micra grigio metallizzata, ma invece di tornare a casa va altrove. Da quel momento nessuno lo ha più visto né sentito. Il telefono cellulare ha smesso di squillare due giorni dopo. A riaccendere una speranza è stata una donna di Pretara a Isola del Gran Sasso. Avrebbe riconosciuto Daniele in quel giovane con lo sguardo triste. Stava mangiando una merendina ed, incrociandola, le ha detto buongiorno. La madre di Daniele è riuscita a parlare con la signora rimasta colpita dalle buone maniere di quel giovane. La descrizione fisica e dell’abbigliamento coincidevano con l’identikit di Daniele. La madre del 28enne non ha avuto dubbi che si trattasse del figlio anche perché i media non ancora diramavano i dettagli degli abiti indossati dall’operaio prima della scomparsa. Il pensiero, a quel punto, è stato di cercare al santuario di San Gabriele, poco distante da Pretara, a cui Daniele Taddei è da sempre devoto. La famiglia ha sperato che l’amato congiunto avesse cercato nel santo dei giovani conforto, ma le successive indagini hanno dato esito negativo. Nessun passionista lo ha incontrato né lo ha ricevuto per la confessione, come invece soleva fare quando con la famiglia andava in pellegrinaggio. La madre ha raccontato che Daniele si tratteneva in confessionale molto più tempo di loro trovando conforto nelle parole del religioso.

Alex De Palo

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