Taddei, ora i sub lo cercano in fondo ai laghi

6 Maggio 2015

Sant’Omero, disposizione della prefettura: saranno scandagliati tutti gli specchi d’acqua in provincia

SANT’OMERO. La prefettura di Teramo ordina: scandagliate i laghi e cercate Daniele Taddei. Un nuovo impulso alle ricerche arriva dalla commissione prefettizia che si occupa di persone scomparse.

Nel tavolo di qualche giorno fa, è stato deciso di riprendere le ricerche del 28enne operaio di Sant’Omero sparito nove mesi fa. Questa volta però si perlustreranno le acque. Ieri, infatti, il gruppo sommozzatori dei vigili del fuoco di Roseto si è immerso alla ricerca del corpo di Daniele scomparso il 1° agosto scorso, dopo una delusione amorosa, dalla sua abitazione di Sant’Omero dove viveva con i genitori.

Ieri mattina i sommozzatori hanno perlustrato il lago artificiale utilizzato per la pesca sportiva dell’hotel Lago Verde di Sant’Omero. L’esito è stato negativo. Dopo pranzo, i sub si sono diretti in un altro laghetto, quello di Nepa a Controguerra per un’ispezione perimetrica. Anche in questo caso l’esito è stato negativo.

Oggi riprenderanno a scandagliare i fondali degli altri bacini naturali ed artificiali teramani. Se anche le ricerche in acqua dovessero dare esito negativo, allora la procura di Teramo potrebbe davvero chiudere il caso aprendo la strada alla morte presunta. Del caso continua anche ad occuparsi “Chi l’ha visto?” la trasmissione di Rai3 che è tornata lo scorso fine settimana in zona raggiungendo Valle Castellana dove una segnalazione suggeriva di controllare il luogo in cui vive un eremita polacco. Di Daniele Taddei nessuna traccia anche qui. Il 28enne si era allontanato a bordo della sua Nissan Micra targata CW238JG. Non c’è traccia dell’utilitaria sulla terraferma né di lui. Daniele, prima di sparire, aveva fatto visita ai nonni materni a Terrabianca di Tortoreto.

Alex De Palo

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