Tagli ai disabili, D’Alberto: «Teatrino del centrodestra»
TERAMO. L’assistenza scolastica ai disabili continua ad alimentare lo scontro pre-elettorale. Dopo il botta e risposta a distanza tra i candidati sindaco Giandonato Morra e Mauro Di Dalmazio su come...
TERAMO. L’assistenza scolastica ai disabili continua ad alimentare lo scontro pre-elettorale. Dopo il botta e risposta a distanza tra i candidati sindaco Giandonato Morra e Mauro Di Dalmazio su come compensare il taglio del servizio previsto nel bilancio della gestione commissariale del Comune arrivano le prese di posizione di “Azione politica” e dell’altro aspirante primo cittadino Gianguido D’Alberto. Per la lista civica che fa capo all’ex assessore Rudy Di Stefano il ripristino delle 21 ore di sostegno in classe ai ragazzi diversamente abili è essenziale. Lo evidenzia Yuri Canfora candidato consigliere di “Azione politica” che è schierata con Di Dalmazio.
«Si poteva immaginare che, senza un’amministrazione, con l’arrivo di un commissario», afferma, «la soluzione più veloce sarebbe stata un dimezzamento dei finanziamenti destinati al sociale». Canfora ricorda che Di Stefano in passato si è battuto contro il rischio di riduzione delle 21 ore di assistenza ed esprime l’impegno della sua lista a riattivarle in pieno. «Ciò sarà possibile», spiega il candidato, «attingendo al fondo etico sociale di solidarietà, inserito nel nostro programma». Canfora, però, chiama in causa anche la Regione che «dovrà fare la sua parte» per la reintegrazione dei finanziamenti europei destinati al sociale, anch’essi dimezzati. Di tutt’altro tono è l’intervento di D’Alberto.
«Le due facce del centrodestra hanno messo in scena un teatrino stucchevole», afferma, «che punta a lucrare sulle difficoltà di tantissime famiglie teramane a meri scopi elettorali». Secondo lui, sia Di Dalmazio che Morra, in quanto espressione del “modello Teramo”, «dovrebbero chiedere scusa alla città e ai diversamente abili, perché proprio sulle politiche sociali si è misurato il fallimento dei loro compagni di viaggio». Il candidato sindaco cita la mancata approvazione del piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche e sottolinea che «il taglio all’assistenza adottato dal commissario è legato all’assenza di risorse causato da una spesa corrente ormai arrivata al limite». Nel suo programma, invece, sono previsti la destinazione del 10% degli oneri di urbanizzazione all’eliminazione degli ostacoli in città per i diversamente abili che l’istituzione della consulta per la disabilità. (g.d.m.)
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