Tagli per 2,5 milioni A rischio i servizi sociali
Per approvare il bilancio il Comune deve ridurre le spese: allo studio anche l’aumento delle rette degli asili e l’esternalizzazione degli impianti sportivi
GIULIANOVA. Sono giorni frenetici questi in municipio in cui si susseguono riunioni di giunta, di maggioranza e con i dirigenti per arrivare a tagliare 2 milioni e mezzo di euro si spese, operazione necessaria per approvare il bilancio 2015. Ma dove effettuare i tagli? Bisogna ridurre la spesa corrente, come avevano dichiarato alcuni giorni fa il sindaco Francesco Mastromauro e l’assessore al bilancio Katia Verdecchia, ma è necessario fare tagli più profondi e strutturali. Il sociale, ad esempio, è rimasto l’unico settore mai toccato in questi anni e per il quale il Comune di Giulianova ha investito circa 2 milioni di euro. E’ probabile però che, nonostante la ferma opposizione del vicesindaco con delega al sociale Nausicaa Cameli, anche qui debbano essere fatti degli interventi.
Sono molte le proposte al vaglio, come ad esempio aumentare le rette degli asili nido, proporzionalmente al reddito, aumentare il prezzo del trasporto scolastico (i giuliesi che ne usufruiscono pagano 60euro l’anno) o, in casi estremi, diminuire alcune ore di servizio degli assistenti scolastici lasciando invariate le prestazioni per i casi più gravi. Il tutto però dovrebbe apportare cambiamenti minimi sui servizi, visto anche che Mastromauro ha fatto del sociale il suo cavallo di battaglia, dimezzando le indennità e formando, con esse, un fondo di solidarietà da 100mila euro l’anno.
«Nel 2014», avevano detto Mastromauro e Verdecchia, «c’è stato un taglio ulteriore dei trasferimenti statali e regionali di 1,8 milioni di euro, da aggiungere ai circa 3 milioni di cui siamo stati privati negli anni 2010-2013. Nonostante ciò, siamo riusciti a mantenere tutti i servizi erogati. Negli ultimi mesi giunta e maggioranza hanno lavorato e tuttora stanno lavorando per operare ulteriori e decisi tagli che andranno ad incidere sul prossimo bilancio». Anche le strutture sportive comunali, come la piscina e il palasport, e il mercato ittico sono passati al vaglio degli amministratori che hanno ipotizzato di esternalizzare i servizi, come aveva anticipato tempo fa l’assessore allo sport Pierangelo Guidobaldi, anche all’esternalizzazione del PalaCastrum si erano opposte le società sportive che ne usufruiscono.
Un’altra opzione per ridurre le spese sarebbe quella di ridurre i contributi al Museo d’arte dello Splendore, all’Ente porto e all’istituto musicale Braga, proposta formulata dai consiglieri di Civicamente Luigi Ragni e Marcello Mellozzi, operazione che farebbe risparmiare, secondo i due consiglieri, circa 100mila euro l’anno. Il gruppo consiliare del Pd invece si è detto assolutamente contrario ad un aumento della tassazione e alla proposta di togliere le detrazioni fiscali per Tari e Tasi e favorevole all’esternalizzazione del mercato ittico e di alcuni servizi come l’illuminazione pubblica.
Margherita Totaro
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