Tagliati gli ultimi pini, sit-in davanti alla Lucidi e al municipio

14 Agosto 2015

Discussione all’alba fra i manifestanti di Teramo Nostra e gli operai dell’impresa che li ha abbattuti Protesta proseguita con artisti e consiglieri comunali in piazza Orsini: chiesta la sospensione dei lavori

TERAMO. I quattro pini davanti alla Noè Lucidi non ci sono più ma la protesta per il loro abbattimento è tutt'altro che sedata. All'alba di ieri mattina i rappresentanti di Teramo Nostra Piero Chiarini e Sandro Melarangelo sono entrati nel cantiere davanti alla scuola elementare, dov'è in corso l'allestimento di una fascia riservata alla sosta breve delle auto restringendo il marciapiede, per impedire il taglio dei due pini ancora in piedi. Il blitz, però, è stato bloccato dagli operai che erano già sul posto.

Ne è scaturita una discussione molto accesa al culmine della quale Chiarini e Melarangelo, come hanno raccontato qualche ora più tardi, sarebbero stati quasi aggrediti. L'episodio potrebbe sfociare in un'ulteriore denuncia, dopo quella presentata dal Pd per il taglio dei pini, ma nel frattempo la protesta contro l'intervento disposto dal'amministrazione cittadina è proseguita. Durante la mattina i rappresentanti di Teramo Nostra sono stati raggiunti davanti al cantiere dai consiglieri comunali Maria Cristina Marroni e Alberto Melarangelo, oltre che da esponenti del Movimento 5 stelle e un gruppo di cittadini. Tra questi spiccavano il partigiano Mario Tirabovi, che sminò ponte San Ferdinando dopo la ritirata dei tedeschi, l'attrice Eugenia Rofi, con il volto velato di nero in segno di lutto per la morte degli alberi, e il musicista Enrico Melozzi, che con il suo violoncello ha suonato "Bella ciao".

A quel punto, però, per i pini non c'era più nulla da fare. Così i manifestanti si sono trasferiti sotto alla loggia del municipio dove hanno proseguito il sit-in con cartelli e interventi amplificati da un megafono. Saliti nell'ufficio del sindaco i promotori della protesta hanno chiesto di parlare con un rappresentante dell'amministrazione. «Dopo un'ora di attesa è arrivato l'assessore Marco Tancredi», evidenzia Alberto Melarangelo, «che non avendo competenza diretta sulla questione ha preso nota delle nostre richieste e ci risponderà entro questa mattina». I manifestanti sollecitano la sospensione dei lavori e intendono fare chiarezza sulle motivazioni per le quali sono stati tagliati gli alberi. «E' evidente che la loro presenza fosse incompatibile con l'allestimento dei parcheggi», spiega il consigliere, secondo cui il taglio non sarebbe stato necessitato dal pericolo di crollo né tantomeno dallo precario stato di salute dei pini.

I grillini si rivolgono direttamente agli amministratori. «Avete cancellato una parte di Teramo che saremo costretti a rimpiangere come il teatro comunale o la chiesa di San Matteo», affermano, «avete spento un altro angolo di bellezza di una città che è ormai diventata uno spazio asettico ed insignificante, un vuoto culturale e creativo, un nudo silenzio leopardiano senza prospettiva: quando il deserto sarà completo, avrete più spazio per parcheggiare i vostri Suv».

Gennaro Della Monica

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