Tagliati otto pini, si accende la polemica

18 Gennaio 2022

Martinsicuro, le radici rovinavano marciapiedi e asfalto. Marano Viola: «C’erano altre soluzioni»

MARTINSICURO. La sistemazione di via Colombo, con una spesa di 150mila euro, ha comportato il taglio di otto pini sui marciapiedi. Ne è nata un’accesa discussione sui social tra chi è favorevole all’intervento, imputando alle radici delle piante il dissesto dei marciapiedi e del manto stradale, e chi è contrario e propone alternative al taglio.
Prende posizione anche Mario Marano Viola, storico ambientalista di Martinsicuro ed ex assessore all’ambiente, ora esponente di Abruzzo Mountain Wilderness . «Il primo cittadino Massimo Vagnoni», afferma, «mi ha risposto che bisognava tagliare le radici per ripristinare il piano viabile. Il taglio delle radici portanti provoca, di fatto, la conseguente instabilità dell’albero. Quindi, occorreva non tagliare le radici portanti della pianta, ma adottare soluzioni sia per salvare gli alberi, sia per garantire l’incolumità pubblica. Nelle città dove vegetano i pini, lungo le strade urbane ed extraurbane, vengono adottate le seguenti soluzioni ritenute rispettose delle piante, del decoro e della sicurezza delle strade: una prevede il rialzo del manto stradale fino al livello dei rispettivi percorsi pedonali, in modo da evitare il taglio delle radici e garantire la staticità degli alberi; l’altra prevede la realizzazione di ampi dossi in corrispondenza degli alberi ubicati a destra e a sinistra del piano stradale, in modo da salvaguardare le piante, riducendo la velocità delle auto e il sollevamento delle polveri sottili. Alla luce di questo ennesimo albericidio senza giustificato motivo», conclude Viola, «occorre una profonda riflessione da parte dei cittadini, affinché non si ripetano atti di violenza nei confronti degli alberi, i quali ci danno tutto il benessere fisico e psicologico di cui abbiamo bisogno, senza nulla chiederci a eccezione di pochi metri quadrati di terreno».
Sandro Di Stanislao
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