Taglio dei pini, è scontro: area chiusa con una corda

2 Febbraio 2022

Il fronte contrario all’abbattimento blocca l’accesso agli operai del Comune «La protesta proseguirà fino a quando non sarà chiaro lo stato delle piante» 

MONTORIO AL VOMANO. Una lunga corda rossa, per delimitare l’area con gli alberi da tagliare e impedire l’accesso agli operai, e la volontà sempre più forte dei manifestanti, con tanto di cartelloni, di fermare la decisione dell’amministrazione sull’abbattimento di tredici alberi storici in viale Duca degli Abruzzi. È stata la seconda giornata di proteste, ieri a Montorio, organizzata dalla sezione locale del Pd, dai consiglieri di opposizione Eleonora Magno e Andrea Guizzetti, da ex assessori Dem e da un gruppo di cittadini, alla presenza del consigliere regionale Dino Pepe, che ha portato al blocco provvisorio delle operazioni come già successo il giorno precedente.
Una battaglia senza tregua: da un lato l’amministrazione del sindaco Fabio Altitonante, che rimane ferma sulla volontà di tagliare le piante «malate e che mettono a rischio la sicurezza» a seguito di una relazione tecnica di un esperto; dall’altra chi chiede, invece, di prendere tempo, di coinvolgere la cittadinanza e di ascoltare altri pareri per evitare in parte o del tutto il taglio di alberi che raccontano la storia di Montorio e che potrebbe essere legato alla realizzazione della pista ciclabile. Pepe è andato in Comune dove ha incontrato l’assessore Mariangela Cortellini, offrendo il contributo della Regione. «Questa è una vicenda ambientale importante», spiega, «il suggerimento che do all'amministrazione è di coinvolgere la Sovrintendenza ambientale e il servizio fotosanitario della Regione per avere un parere tecnico gratuito sulla reale pericolosità delle piante e il relativo rischio di caduta per far sì che questa situazione rassereni tutti».
Dopo la missiva inviata da Magno e Guizzetti al prefetto Massimo Zanni, ci sarebbe stato anche il coinvolgimento a titolo informativo dei carabinieri forestali, ma senza il blocco dell’ordinanza sindacale. «Torneremo a protestare fino a quando non ci verrà certificato lo stato degli alberi», insiste il segretario del Pd Mario Tertulliani. «È una battaglia che non ha colore politico, ma che dovrebbero sentire tutti», aggiunge una partecipante. A sostegno della protesta anche l’Anpi di Montorio che in una nota esprime «il rammarico che l’amministrazione in questa specifica situazione non abbia agito secondo le basilari regole democratiche della trasparenza e della condivisione».
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