Taglio illegale degli alberi, sei denunce

19 Maggio 2021

Dopo il sequestro dell’area verde di via San Migliorato i forestali accusano i proprietari terrieri e il titolare di un’azienda

SANT’OMERO. Sono almeno sei le persone denunciate per il disboscamento della folta foresta di querce e pioppi lungo la strada provinciale 12, in via San Migliorato a Sant’Omero. Si tratta dei proprietari terrieri accusati di taglio non autorizzato dai carabinieri forestali di Nereto, ma anche di un’azienda di fuori regione accusata di commercializzazione non autorizzata di legname in virtù della normativa europea. Alla denuncia sono seguite anche sanzioni amministrative.
La vicenda ruota intorno al disboscamento del polmone verde santomerese da sempre rifugio faunistico. La presenza dei pioppi bianchi aveva reso particolarmente apprezzata l’area per il pregiato tartufo bianco che adesso, essendo stato danneggiato l’habitat, rischia di scomparire. Si tratta, dunque, di un danno probabilmente irreversibile.
Per i carabinieri forestali non è stato facile individuare l’identità dei proprietari, a causa delle diverse particelle di cui si compone l’appezzamento. Sono stati effettuati accertamenti urbanistici per arrivare ai singoli intestatari che, secondo un’altra ipotesi, sarebbero stati indotti in errore relativamente alla possibilità di disboscare. Questo aspetto è al vaglio della magistratura.
L’area era stata sequestrata lo scorso marzo e con essa anche diversi arbusti oramai tagliati, una parte dei quali aveva preso già la strada della commercializzazione. I sigilli all’area e ai tronchi segati erano stati apposti dai militari che avevano scoperto lo sfoltimento delle piante, una parte delle quali insisteva sulla fascia di rispetto della strada provinciale, mentre gli altri esemplari erano caduti sotto i colpi di motosega nell’area di alcuni ettari, posta poi sotto sequestro penale. Durante i controlli, i forestali avevano portato alla luce anche una discarica abusiva, peraltro, non nuova, visto che già in precedenza se ne era occupato il Comune di Sant’Omero.
I carabinieri forestali di Nereto avevano quindi apposto due cartelli di “discarica di rifiuti” e di “area sottoposta a sequestro penale”.
Il caso è al vaglio della procura che ha convalidato il sequestro. Il polmone verde che da sempre caratterizza la zona di San Migliorato a Sant’Omero non esiste più e con esso anche l’habitat faunistico dove dimoravano e si riproducevano anche alcune specie di volatili. Chi percorreva la Sp 12 che collega Sant’Omero con la fondovalle del Salinello avvertiva una gradevole frescura specie in estate e un ombreggiamento perenne. Un paradiso terrestre fatto di verde e cinguettii di cui, ora, resta purtroppo solo un ricordo.
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