Tamponi ai 1.700 dipendenti Amadori, sono 90 i positivi

18 Novembre 2020

MOSCIANO. La Amadori interviene sui casi di positività riscontrati nello stabilimento All.Coop di Mosciano, evidenziando come ad oggi, su 1.100 tamponi effettuati su 1.700 dipendenti, i casi di...

MOSCIANO. La Amadori interviene sui casi di positività riscontrati nello stabilimento All.Coop di Mosciano, evidenziando come ad oggi, su 1.100 tamponi effettuati su 1.700 dipendenti, i casi di coronavirus siano stati complessivamente 90, pari all'8% dei test.
«In accordo col medico competente e con la Asl locale, l’azienda ha deciso di intraprendere un’azione di monitoraggio e prevenzione della possibile diffusione del virus all’interno dello stabilimento, per testare, tracciare e trattare i nuovi casi positivi che possano emergere, in particolar modo asintomatici», spiega l'Amadori, «questa azione è iniziata da circa un mese e in queste ultime due settimane è stata progressivamente incrementata. Attualmente l’azienda, dopo aver condiviso la scelta anche con i rappresentanti sindacali, sta effettuando a proprie spese test rapidi sui dipendenti, che si aggiungono a quelli effettuati volontariamente dai lavoratori o realizzati dalla Asl». Nel corso di queste settimane, infatti, è stato riscontrato un progressivo aumento di casi positivi nell’ambito di una crescita generalizzata dei contagi in Abruzzo, così come in tutta Italia. «La totalità dei positivi riscontrati dalle attività di screening delle autorità», continua l'azienda, che esegue controlli simili in tutti gli stabilimenti, «non risultano essere causati da contagi interni all’azienda, ma contagiati in ambito esterno al luogo di lavoro». Da due giorni nel reparto “tradizionali”, il più colpito dai contagi, si lavora in modo da non far intersecare i gruppi di lavoro. Misura che probabilmente sarà adottata anche in altri reparti. (a.m.)