«Tamponi rapidi, totale collaborazione ma in sicurezza»
TERAMO. Un invito a fare fronte unico nella guerra al Covid. Medici del territorio e istituzioni per dare una risposta efficace. Lo rivolge il segretario della Fimmg, il sindacato dei medici di base,...
TERAMO. Un invito a fare fronte unico nella guerra al Covid. Medici del territorio e istituzioni per dare una risposta efficace. Lo rivolge il segretario della Fimmg, il sindacato dei medici di base, Glauco Appicciafuoco. «Se non collaborano tutte le istituzioni la guerra si perde», esordisce infatti il medico famiglia.
E il primo ambito riguarda lo svolgimento de i tamponi molecolari antigenici, su cui parte della categoria nutre dei dubbi. «La Fimmg ha firmato un accordo col governo per farli negli studi dei medici di medicina generale per alleviare il carico sulle Asl e individuare precocemente i positivi, tracciare i contatti evitando le pressioni sugli ospedali, cercando di curare i pazienti anche a domicilio attivando le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale)», spiega Appicciafuoco, «il medico deve avere a disposizione Dpi idonei forniti, probabilmente dalla Protezione civile. Ora perchè tutto diventi operativo, bisogna fare accordi integrativi regionali, e nella nostra regione la Fimmg sta lavorando per questo. Se un medico ritiene di non poter fare in sicurezza i tamponi può chiedere sia postazioni fisse che mobili al Comune, alla Asl o alla Protezione civile. Il tampone peraltro viene fatto previo triage telefonico e appuntamento». Appicciafuoco incalza: «I medici di medicina generale di Teramo non si tirano indietro, ma è chiaro che non possono andare allo sbaraglio». Il segretario informa anche che «stiamo lavorando con la Asl per implementare la telemedicina: dare i “device”, cioè apparecchiature per il monitoraggio a casa sia del Covid ma in futuro di malattie croniche. Si comincerà fra poco a distribuire device per ossigenazione sangue, la frequenza respiratoria e cardiaca, la pressione, la temperatura. E poi sarà potenziato il rapporto con le Usca: si è visto che cinque sono insufficienti, l'azienda sta valutando se aumentarle».
Sulla stessa linea Ercole Core, presidente della cooperativa Medici di medicina generale di Teramo ed ex segretario Fimmg che ricorda i passi basilari dell’accordo, richiamati anche da Appicciafuoco. «Le polemiche di questi giorni, frutto di una comunicazione lacunosa su diversi fronti, sono del tutto ingiustificate e inutili. La Regione, le Asl e i rappresentanti dei medici di medicina generale devono mettersi d’accordo sulle modalità di esecuzione di tale servizio - di concerto con la Protezione civile nei Comuni - garantendo la sicurezza sia degli operatori che dei cittadini».

