Tamponi salivari su 900 alunni da ripetere ogni due settimane

31 Agosto 2021

Il centro di riferimento del monitoraggio sulle scuole sarà il laboratorio Covid del Mazzini Intanto parte la prima diffida ai circa 180 dipendenti Asl che non si sono vaccinati: hanno 5 giorni

TERAMO. Vaccini e tamponi: la lotta al Covid si combatte, ora più che mai, su questi due fronti. La Asl di Teramo ha circa 180 dipendenti che non hanno voluto vaccinarsi e, come annunciato giorni fa, ha avviato la procedura di diffida che, in caso di perdurare del rifiuto al vaccino, porterà alla sospensione dal servizio senza stipendio o, per chi potrà, al trasferimento in uffici dove non c’è contatto con i pazienti. I diffidati hanno ricevuto una prima lettera che li invita ad aderire alla campagna vaccinale entro cinque giorni. Chi non aderirà avrà una seconda diffida, che fissa un appuntamento per la vaccinazione. Se non ci si presenterà a questa convocazione, si verrà sospesi o trasferiti.
Il fronte aperto più importante e delicato, in questo momento, è però quello delle scuole. Alle Asl è arrivato il piano per il monitoraggio della circolazione del Covid nelle scuole primarie e secondarie di primo grado (fascia di età 6-14 anni): si tratta di una campagna di screening da condurre attraverso test salivari sugli alunni, non tutti – sarebbe impossibile – ma un campione rappresentativo. A livello nazionale l’obiettivo è testare 109mila alunni al mese, da monitorare ogni 15 giorni, su una popolazione totale di 5 milioni di studenti. Per Teramo viene stimata una popolazione di 12.695 alunni per la primaria e di 7.995 per la secondaria: il campione mensile sarà di 550 per la primaria e 347 per la secondaria. Ebbene, per questa campagna la Asl ha individuato come centro di riferimento il laboratorio Covid del Mazzini di Teramo, di cui è responsabile Gabriella Lucidi Pressanti. Che dice al Centro: «Si tratta di un'azione di sanità pubblica che si fonda sulla collaborazione tra istituzioni sanitarie e scolastiche. La Regione ci ha chiesto quali erano i laboratori che si candidavano a questa rete e la Asl di Teramo ha dichiarato che il laboratorio Covid di Teramo può corrispondere alle esigenze richieste». Questo laboratorio, aperto nel novembre scorso per processare i tamponi molecolari fatti sul territorio, man mano ha assorbito completamente l'attività che faceva prima lo Zooprofilattico ed è riuscito a tenere sotto controllo la presenza del virus facendo scattare l'allarme ogni volta che si ravvedeva un focolaio, in modo da circoscriverlo tempestivamente. «Dal 1° gennaio al 30 agosto», dice Lucidi Pressanti, «abbiamo fatto 92mila tamponi. Ora processeremo anche i test salivari, che sono stati scelti perché è facile la ricerca del campione e sono meno impattanti, specialmente per bambini e ragazzi. Come si svolgerà la campagna? Sarà su base volontaria, quindi sarà necessaria l’acquisizione preventiva del consenso da parte dei genitori; poi nei primi due mesi il personale sanitario insegnerà come fare questi tamponi. Seguirà la raccolta a cura delle famiglie e i campioni verranno portati da noi. Le scuole verranno scelte a partire da quelle più vicine al laboratorio, ma poi la campagna sarà estesa a campione in tutta la provincia. L’obiettivo è raggiungere quanti più alunni possibile».
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