Tancredi blinda la giunta: «Non esiste che cada in anticipo»

5 Aprile 2017

TERAMO. «Un'assurdità». Il parlamentare Paolo Tancredi definisce così la prospettiva di una crisi in Comune che sfoci in elezioni anticipate. A pochi giorni dal varo della nuova giunta il deputato...

TERAMO. «Un'assurdità». Il parlamentare Paolo Tancredi definisce così la prospettiva di una crisi in Comune che sfoci in elezioni anticipate. A pochi giorni dal varo della nuova giunta il deputato di Area popolare-Ncd blinda l'alleanza intorno al sindaco Maurizio Brucchi. «La fine anticipata della consiliatura non è una tattica, ma una patologia», evidenzia, «in condizioni normali i cittadini votano ogni cinque anni e scelgono chi li deve guidare fino alle elezioni successive». Secondo Tancredi, che replica così alle critiche mosse dall'opposizione al riallargamento della giunta, la maggioranza in Comune è ancora espressione piena del voto del 2014. «Ci siamo incartati in vari passaggi con una serie di rimpasti», ammette, «ma questa configurazione è rappresentativa del consiglio, dunque della città, e mette in campo nuove competenze che finora non erano state sfruttate e saranno utili da qui in avanti».

Il parlamentare si dice fiducioso nel fatto che l'amministrazione arriverà a fine mandato e se la prende il particolare con il Pd sottolineando «l'assenza dal dibattito dei problemi veri della città». Nel mirino finisce in particolare il capogruppo dem in consiglio regionale Sandro Mariani che ha aspramente criticato le nomine dei nuovi assessori. «Lui ha una proposta alternativa?», chiede Tancredi, «il Pd non ha né un programma né un candidato sindaco». A detta del parlamentare «Mariani dovrebbe preoccuparsi di riconquistare Campli, il suo Comune, piuttosto che porre tutta questa attenzione a Teramo».

Tancredi auspica che, pure nel gioco delle parti, «il confronto politico abbia un minimo di contenuto, soprattutto in questo periodo in cui le vicende degli ultimi mesi offrono tanti temi concreti da affrontare». Per questo cita l'atteggiamento del suo partito. «Non abbiamo mai giudicato l'amministrazione a seconda del nostro peso in giunta», fa notare, «l'aspirazione a un ruolo è legittima, ma non può essere mascherata con questioni morali o di qualità astratta». L'emergenza impone un'agenda fitta di impegni. «Pensiamo ai cittadini che pressano perché la ricostruzione delle loro case non è ancora entrata nella fase operativa», insiste il deputato, «alla partita enorme per il recupero dei beni culturali a cui è destinato l'8 per mille e al rilancio turistico soprattutto delle aree interne da realizzare anche tramite i contratti di sviluppo per i quali ci sono 300 milioni di euro».

Teramo, a detta di Tancredi, deve essere capofila di iniziative che tengano insieme il territorio e i comuni più piccoli. «Altrimenti si rischia di polverizzare gli interventi», conclude, «mentre qui si parla solo di riposizionamento politico e di cose che hanno stufato anche i parenti stretti di chi interviene». (g.d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA