Tancredi: «Fiducia a Brucchi ma basta personalismi»

25 Gennaio 2015

Incontro di Ncd con il sindaco al quale partecipa anche Dodo Di Sabatino, sempre più vicino al Nuovo centro destra

TERAMO. L’avvicinamento del consigliere Dodo Di Sabatino dei “Popolari con Teramo” al gruppo di Ncd non è più un’indiscrezione, ma una conferma. Un’alleanza che si è concretizzata con la sua presenza nel corso del confronto che il sindaco Maurizio Brucchi ha avuto con i consiglieri di Ncd, nell’ambito delle riunioni avviate dal primo cittadino con i gruppi consiliari e che preludono alle decisioni sul rimpasto di giunta. Oltre che dalla presenza di Sabatino, e dalla diffusione di un comunicato congiunto a firma dei due gruppi, a ufficializzare il patto è stato lo stesso leader di Ncd Paolo Tancredi.

Quest’ultimo ha tuttavia inquadrato l’accordo in un’alleanza che non prelude ancora a un ingresso dell’ex assessore al bilancio nelle file del partito, come ventilavano le indiscrezioni per “blindare”il numero degli assessori di Tancredi. Per il parlamentare non c’è nulla da blindare, visto che ritiene positivo l’operato del suo gruppo nell’esecutivo e ha richiamato invece tutte le forze politiche a una collaborazione a sostegno di Brucchi. «La fiducia non è in discussione», ha detto Tancredi, «ma è chiaro che è un quadro politico che va ridefinito anche alla luce dei personalismi che vanno superati perché altrimenti la quadra non si trova mai. E’ normale che se ci sono venti consiglieri tutti e venti vogliono fare gli assessori, ma dobbiamo tornare a una gestione politica più coordinata». E su Di Sabatino aggiunge: «Abbiamo questa sinergia con il gruppo dei Popolari con Teramo che speriamo si completi, visto anche l’accordo a livello nazionale e il comune sentire su diversi temi. Non c’è nessun ingresso in Ncd per ora dell’amico Dodo, c’è un processo di fusione a livello nazionale dei gruppi ex Udc, Scelta civica e Ncd in Alleanza Popolare, ma per ora a livello locale c’è solo un discorso comune. Ringrazio Di Sabatino che non si sta confinando a logiche grezze di rappresentanza in giunta, pur avendo legittime rivendicazioni per il suo gruppo».

Con il superamento dei personalismi Tancredi non ha alluso solo alle punzecchiature arrivate alla maggioranza dai consiglieri civici di Di Dalmazio, ma anche ai movimenti interni al gruppo di Futuro In. «La debolezza attuale di chi adesso sta in Futuro In o Forza Italia è rappresentata dal non aver compreso che la politica si deve assumere la responsabilità delle scelte. Più che i fermenti di Futuro In mi preoccupa la debolezza di Forza Italia. Tutti dobbiamo metterci faccia e reputazione, non ci si può svincolare dai problemi, poiché gli errori non sono solo del sindaco, ma di tutti».

Marianna De Troia

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