«Tancredi penalizza gli artigiani»

9 Gennaio 2015

Attacco all’assessore che non ha autorizzato il mercatino mensile

TERAMO. Il Comune non ascolta le richieste di artigiani e commercianti, la Confartigianato attacca nuovamente l'assessore al commercio Marco Tancredi e ne chiede le dimissioni. Il nuovo capitolo della querelle tra l'associazione e l'assessore, riguarda questa volta la mancata concessione dell'autorizzazione per lo svolgimento della mostra mercato mensile dell'artigianato artistico, da tenersi nel centro storico cittadino. La Confartigianato, ricordando che Tancredi avrebbe ignorato le richieste dell'associazione per l'organizzazione di eventi da tenersi l'8 dicembre 2014, nonché si sarebbe reso protagonista di una serie di eventi flop tenutisi durante le scorse festività natalizie, tiene a ribadire che la Confartigianato teramana sia, con 70 anni di attività, una delle più longeve associazioni di artigiani e piccole e medie imprese.

Il presidente Luciano Di Marzio lancia pertanto un appello al sindaco Maurizio Brucchi e a tutto il consiglio, affinché «si ponga fine a questa presa di posizione dell’assessore Tancredi a danno del settore artigiano dando la possibilità, così come avviene per il commercio, di vendere direttamente i propri prodotti ai cittadini come avvenuto, con grande successo, 2 anni fa nella ricorrenza della festa dell’Immacolata», si legge in una nota. «Un aiuto che, in questo momento di grande difficoltà, possa aprire uno spiraglio anche ai tanti artigiani del settore artistico tradizionale, del settore del restauro, dell'antiquariato ed altro, i quali si vedono ostacolati, principalmente dall'assessore Tancredi e non vogliamo pensare anche dall'amministrazione comunale, nel disattendere completamente tale richiesta. L’atteggiamento tenuto da Tancredi penalizza e danneggia tali settori a vantaggio di altre associazioni le quali, a differenza della nostra, vengono autorizzate a organizzare eventi». La Confartigianato, insomma, auspica che venga autorizzata la manifestazione in programma.

Sandro Petrongolo

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