Tancredi viene quasi alle mani con i leghisti

TERAMO. «Niente di particolare, cose normali, ne ho vissute di peggio». Così Paolo Tancredi, deputato teramano dell’Ncd, commenta lo scontro quasi fisico avuto con alcuni esponenti della Lega...
TERAMO. «Niente di particolare, cose normali, ne ho vissute di peggio». Così Paolo Tancredi, deputato teramano dell’Ncd, commenta lo scontro quasi fisico avuto con alcuni esponenti della Lega mercoledì sera alla Camera, mentre era in corso un acceso dibattito sulla riforma del Senato. Scontro immortalato da diversi filmati circolati ieri sul web.
«Ci tengo a dire», chiarisce Tancredi, «che non ho insultato nessuno nè alzato le mani, certo non mi sono tirato indietro quando c’è stata una minaccia di aggressione a un mio collega di partito. Sergio Pizzolante parlava, dai banchi della Lega gli gridavano servo, lui ha detto: basta con queste politiche di bassa lega e sottolineo lega. Lì gli animi si sono scaldati e a un certo punto un leghista che non so distinguere si è scagliato contro Pizzolante. Io mi sono messo in mezzo e gli ho detto: picchia me. Ne è arrivato un altro, gli ho detto: dammi uno schiaffo. Un terzo mi ha chiamato servo della gleba e gli ho fatto notare che non è un insulto. Comunque i grillini hanno fatto peggio, hanno gridato serva per mezz’ora alla Boldrini...».
Tancredi conclude stigmatizzando l’opposizione urlata dell’altra sera: «Dopo mesi e mesi di discussioni tra commissioni e aula, direi che la maggioranza ha il diritto-dovere di approvare una riforma».

