Tangenti, scarcerati anche i fratelli Scarafoni

1 Luglio 2017

Il gip ha accolto l’istanza dei difensori e ha disposto gli arresti domiciliari come per la Mastropietro

GIULIANOVA. Scarcerati e messi ai domiciliari anche i fratelli Andrea e Massimiliano Scarafoni, i due imprenditori giuliesi arrestati il 23 maggio scorso nell’ambito dell’inchiesta Castrum su un presunto giro di tangenti al Comune di Giulianova. Lo ha stabilito ieri il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Teramo Giovanni de Rensis, che ha accolto l’istanza presentata dai difensori dei due fratelli, gli avvocati Gennaro Lettieri e Luca Di Eugenio, sulla quale si erano espressi favorevolmente anche i sostituto procuratori Luca Sciarretta e Andrea De Feis, titolari dell’inchiesta, disponendo gli arresti domiciliari. Nell’ordinanza il gip ha confermato la sussistenza delle esigenze cautelari nei confronti dei due fratelli, ma ha disposto la misura dei domiciliari al posto della custodia in carcere essenzialmente per motivi di equità, visto che il tribunale del riesame dell’Aquila, nei giorni scorsi, ha disposto gli arresti domiciliari per la principale indagata dell’inchiesta, la dirigente comunale (ora sospesa dall’incarico) Maria Angela Mastropietro. È quindi ragionevole pensare che è imminente anche la scarcerazione del marito della Mastropietro, Stefano Di Filippo, sula base delle medesime motivazioni. Del resto lo stesso gip di Teramo – in questo caso il giudice Domenico Canosa che ha firmato gli ordini di arresto eseguite il 23 maggio scorso dalla guardia di finanza – aveva indicato nella stessa ordinanza il limite temporale di trenta giorni per la custodia cautelare in carcere in base alle esigenze dell’inchiesta, termine ormai trascorso.
Le indagini, comunque, continuano. È di pochi giorni fa l’ultima visita delle Fiamme gialle nel municipio di Giulianova per acquisire altri atti che gli inquirenti ritengono utili all’inchiesta, per meglio definire il quadro accusatorio nei confronti degli indagati. (e.a.)
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