Tante case invendute nel centro di Atri

Crolla il mercato immobiliare. Un operatore: «Prezzi diminuiti anche del 30% rispetto agli anni scorsi»
ATRI. Crolla il mercato immobiliare nel centro storico di Atri. Passeggiando per le vie interne adiacenti alla cattedrale, ma anche verso la storica Porta San Domenico ed attorno al belvedere nord non si può fare a meno di notare l’elevato numero di cartelli “vendesi” appesi a muri, balconi e finestre. Alcuni sono di agenzie immobiliari del territorio, altri sono scritti a mano da privati. Dando un occhiata ai prezzi di vendita delle varie unità sembra siano scesi molto rispetto agli anni passati. La bassa pressione agli acquisti ha interessato non solo appartamenti ma anche negozi. In pieno centro sono infatti tante le attività commerciali che per la crisi in atto hanno deciso di abbassare per sempre la saracinesca. In corso Adriano c’è chi mette sia il cartello “vendesi” ma anche quello di “affittasi”, sperando di monetizzare in qualche modo i costi della proprietà. Della situazione economica della città ducale, un intermediario immobiliare riferisce: «Il mercato confronto agli anni precedenti è diminuito del 20-30%. Ciò è dovuto alla crisi, ma anche alla difficoltà da parte di chi compra di poter accedere a mutui bancari. Di case vuote ve ne sono moltissime ed a prezzi anche abbordabili, l’unica via dove non si vendono cartelli vendesi è lungo corso Adriano perché vi è un alta concentrazione di palazzi della curia e pubblici».
Alla domanda se ci sia stato un incremento di compravendite da parte di stranieri l’agente immobiliare risponde: «Il mercato è fermo anche per gli europei che amano la periferia e la campagna piuttosto che la città, la situazione tende sempre al peggio considerando anche che Atri è ancora poco conosciuta e pubblicizzata in Abruzzo». Un residente fa notare: «Sono mesi che ho pubblicizzato anche on line la mia abitazione ma nessuno si è fatto vivo, segno che non c’è proprio interesse all’acquisto degli immobili».Quello che sorprende girando per i vicoli storici e che ad essere poste in vendita non sono solo le semplici case ma anche fondaci, cantine, rimessaggi, box auto, e spazi di pochi metri quadrati. Il segnale proprio di un disagio preoccupante.
Domenico Forcella
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