Tantissimi al funerale del “gigante buono”

11 Giugno 2020

Nereto, il tendone non è riuscito a contenere tutte le persone che hanno voluto salutare Di Gaetano 

NERETO. Sotto un cielo plumbeo, ieri pomeriggio Nereto ha reso l’ultimo saluto a Diego Di Gaetano, il 59enne morto lunedì scorso in un incidente stradale in moto fra Sant’Omero e Tortoreto. La tensostruttura allestita in occasione della fase 2 per dare possibilità ai fedeli neretesi di partecipare alle celebrazioni della piccola chiesa del Suffragio, era stracolma e in tanti hanno partecipato al rito funebre, ascoltando l’omelia del parroco in piazza.
Attorno al feretro del “gigante buono” si sono radunati parenti, amici e colleghi. Tanti anche quelli che sono arrivati da fuori città. Il parroco don Roberto Camerucci ha ricordato la persona di Diego. «A vederlo così alto e grosso (Di Gaetano era un appassionato bodybuilder e un addetto alla sicurezza di eventi, oltre ad essere dipendente delle Poste) incuteva timore. Ma parlandoci traspariva la sua essenza, il valore della sua persona, il valore del suo essere. Emergeva la sua bellezza», ha detto don Roberto che ha aggiunto come «la vita vada accolta come opportunità e non come promessa futura». Toccanti le parole della sorella Gabriella che ha recitato un pensiero poetico rivolto a quel gigante buono, amico di tanti e zio per molti ragazzi. Anche l’altra sorella Cristiana ha dedicato un pensiero a Diego e una supplica, perché possa aiutarla a superare il dolore ed il vuoto. Terminate le esequie, Di Gaetano è stato tumulato nella cappella di famiglia. L’uomo era in sella alla sua Aprilia Caponord finita contro una Punto lungo la fondovalle del Salinello tra Sant’Omero e Tortoreto, Secondo la ricostruzione della polizia stradale, Di Gaetano si è visto spuntare improvvisamente la vettura finendogli contro. (a.d.p.)
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