Targa e dedica in onore della benefattrice

Scuola di inglese intitolata a Stefania Seccia, sostenitrice di iniziative umanitarie morta a 42 anni
GIULIANOVA . «Niente di splendido è stato mai raggiunto se non da coloro che hanno avuto il coraggio di credere che qualcosa dentro di loro fosse più forte delle circostanze». È la frase incisa sulla targa che è stata posta accanto alla porta d'ingresso della scuola d’ inglese Helen Doron in via XXIV Maggio, intitolata sabato pomeriggio alla sua fondatrice, Stefania Seccia, a un mese dalla sua scomparsa.
La cerimonia di scoprimento della targa è stata preceduta da una messa nella chiesa di San Pietro Apostolo presieduta dall’arcivescovo metropolita di Lecce Michele Seccia, che per 11 anni ha guidato la diocesi di Teramo-Atri, zio di Stefania. A Giulianova è rimasto forte il ricordo del presule e la sua presenza in occasione della celebrazione eucaristica e della cerimonia è stata molto apprezzata dalla comunità e dalla famiglia della titolare della scuola d’inglese e sostenitrice del circolo culturale Colibrì per varie iniziative di solidarietà che si è spenta a 42 anni. ALlo svelamento della targa per l’intitolazione erano presenti, tra gli altri, il sindaco Jwan Costantini e il parroco della chiesa della Natività don Luca Torresi. Le parole e l’abbraccio da parte dell’arcivescovo al marito Roberto Lauro, conosciuto e stimato notaio, e alla figlia Sofia Lauro sono stati per loro di grande conforto. Il ricordo di Stefania Seccia, che aveva origini pugliesi ma da anni risiedeva a Giulanova, resterà indelebile per quanti ne hanno apprezzato l’umanità e l’altruismo. Il suo impegno con il circolo Colibrì in particolare l’ha vista in prima linea durante tante iniziative benefiche tra cui la raccolta di aiuti per i profughi di guerra ucraini.

