Tari, Arboretti diserta il consiglio

29 Aprile 2016

Il Cittadino governante: «Gli aumenti colpa del sindaco». Protesta anche il M5s

GIULIANOVA. «Il sindaco aumenta per l’ennesima volta la Tari, ma non vuole far sapere che la responsabilità è solamente sua e della sua maggioranza». Commenta così il Cittadino governante, a poche ore dall’inizio del consiglio comunale che si terrà oggi alle 17.30 sull’approvazione del nuovo regolamento Tari, e che annuncia che diserterà la seduta.

Tutte le esenzioni (420mila euro l’anno scorso), tranne quelle previste per legge, ossia per chi pratica compostaggio e per le utenze non domestiche che portano materiale al riciclo, e l’esenzione per i nuclei familiari con 104 (in base al reddito), sono state eliminate. Ciò comporterà un aumento delle bollette.

Il Cittadino governante di Franco Arboretti è tornato sul problema del ritardo della consegna dei documenti ai consiglieri. «La corposa e complessa documentazione», ha ricordato Arboretti, «è stata consegnata nel pomeriggio di martedì 26. Considerando che i consiglieri comunali lavorano, i tempi per lo studio e la conoscenza sono sostanzialmente inesistenti. Ma la forzatura non è solamente nei confronti del buon senso e del rispetto degli eletti del popolo, giacchè vengono calpestate, con noncuranza, persino le regole scritte che sono alla base del funzionamento delle istituzioni democratiche».

Per il gruppo politico, dunque, è «assolutamente inutile partecipare alla seduta di un consiglio così umiliato, praticamente ridotto a uno zerbino». Per questo, il Cittadino ha promesso di studiare le carte e poi snocciolare direttamente ai cittadini le cifre. «Se lo scopo è quello di rendere difficoltosa la conoscenza degli atti», ha ipotizzato Arboretti, «per costringere i consiglieri ad essere impreparati e sottrarsi così alle eventuali critiche, la strategia di dare la documentazione in extremis è senz’altro efficace. A Giulianova è così da anni, specialmente quando i temi sono imbarazzanti per l’amministrazione». Dello stesso avviso Margherita Trifoni, del M5s, che ha puntato il dito contro il sindaco Francesco Mastromauro per aver avallato la causa del Cirsu. «All’aumento della Tari», ha aggiunto il Movimento, «che colpirà le utenze domestiche si accompagna anche la cancellazione degli sgravi per anziani e fasce deboli. I cittadini differenziano sempre di più, ma le tasse aumentano: stiamo pagando il disastro Cirsu rifinanziato per volontà di Mastromauro».(d.p.)

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