Tari, aumento da 96mila euro: via libera tra le polemiche in aula

Scontro tra maggioranza e opposizione sui rincari della tassa sui rifiuti per le famiglie e le aziende Nugnes: incremento contenuto al minimo possibile. Petrini: il nuovo bando doveva ridurre i costi
ROSETO. La maggioranza, nel consiglio comunale di ieri, è riuscita ad approvare sia il piano economico finanziario 2022-2025 sia il nuovo piano delle tariffe Tari per il 2022, ma le polemiche non sono mancate. C’è stato infatti un continuo botta e risposta tra alcuni membri della maggioranza, in particolare il sindaco Mario Nugnes e il consigliere di maggioranza più esperto Enio Pavone, e i consiglieri di opposizione Teresa Ginoble e Nicola Petrini, sull’aumento di 96mila euro sulla Tari per famiglie e attività commerciali.
«Abbiamo fatto il possibile per rendere minimo questo aumento», ha ribadito Nugnes, «determinato purtroppo dal mancato introito del Conai, che prima era di 402mila euro e ora c’è una stima di 175mila euro, e dalla maggiorazione dei costi per il trasporto dei rifiuti del 30 per cento». Pavone invece, in uno dei suoi numerosi interventi, ha spiegato nel dettaglio l’aspetto del Conai, il più discusso. «Prima era il gestore che per il conferimento di carta, cartone e raee, dava al Comune un contributo di 402mila euro», ha spiegato, «ora invece questo è a carico del Comune che dovrà vendere questi rifiuti differenziati e il ricavo, secondo una stima del dirigente, sarebbe di 175mila euro. È ovviamente solo una proiezione che potrebbe anche rivelarsi errata. È chiaro che se invece di 175mila incassassimo 400mila euro o di più, le tariffe della Tari 2023 saranno sicuramente più basse». Secondo la maggioranza però questo aumento deriva dal nuovo bando redatto nella precedente amministrazione, che comunque prevede delle migliorie come il servizio di spazzamento meccanizzato con un operatore a terra, l’installazione di quattro ecoisole informatizzate per i turisti, la raccolta di inerti delle lavorazioni domestiche e le raccolte straordinarie per le giornate ecologiche. Per Petrini, però, il nuovo bando in realtà avrebbe previsto una riduzione della Tari, e di conseguenza ha accusato la maggioranza di aver voluto questo aumento.
«La gara è stata fatta migliorativa rispetto alla precedente con una diminuzione dei costi», ha affermato il consigliere ex assessore, «infatti è partita su un piano finanziario con meno 200mila euro rispetto all’anno precedente e inoltre c’è stato un ribasso sulla gara». Un altro aspetto sul quale si è discusso è stata la nuova figura del Dec, il Direttore esecutivo del contratto, una figura che si occuperà di coordinare e migliorare i servizi e di effettuare la supervisione dei lavori. «Noi l’avevamo prevista già nel nuovo bando», ha aggiunto Petrini, «non capisco come sia possibile che sia sparito, visto che la maggioranza lo ha annunciato come una figura inserita da lei stessa».
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