Tari, c’è la diminuzione del 6% grazie al boom della differenziata

La raccolta ha raggiunto il 75% e per il Comune si riducono di 280mila euro i costi per lo smaltimento L’assessore Valleriani: «D’ora in avanti le famiglie pagheranno in base alla quantità di rifiuti prodotti»
SILVI. A Silvi le bollette Tari si alleggeriscono del 6%. La giunta comunale ha approvato il piano economico finanziario (Pef) della tassa sui rifiuti per il 2022 e dal documento contabile risulta, rispetto al 2021, la riduzione della spesa di circa 280mila euro: passa da 4 milioni 250mila euro dell’anno scorso a 3 milioni 970mila euro.
«È il frutto», ha detto il sindaco Andrea Scordella, «del raggiungimento dell’obiettivo che ci eravamo prefissi del 75% di raccolta differenziata, che consentirà la riduzione dei costi dello smaltimento dei rifiuti. Da questa nuova situazione i cittadini avranno bollette Tari meno pesanti, grazie anche alle attività di accertamento dell’imposta evasa nonché alle sanzioni emesse per violazione delle norme del conferimento. Come promesso dall’amministrazione, il recupero di quelle somme andrà nelle tasche dei cittadini».
L’assessore al bilancio e ambiente Alessandro Valleriani ha poi specificato: «Grazie all’applicazione del metodo tariffario rifiuti 2022/2025 definito dall’autorità per la regolazione energia, Reti e Ambiente (Arera) con la delibera dell’agosto 2021, quest’anno si procederà a ripartire meglio i costi di esercizio e di investimento. Da questa operazione concreti benefici andranno ai cittadini, ai quali sarà applicata una riduzione della componente fissa della tassa a discapito della componente variabile. Questo significa che la Tari d’ora in poi sarà commisurata alla quantità dei rifiuti prodotti. A tutto questo occorre aggiungere che sono previste ulteriori riduzioni per le utenze non domestiche per circa 105mila euro che sono residui dei fondi Covid. Rispetto al 2021», ha aggiunto l’assessore Valleriani, «le utenze domestiche avranno una riduzione in media del 6,72% e del 6% le utenze non domestiche. Per le utenze non domestiche va detto che l’importo da pagare sarà superiore al 2021, anno in cui si godeva di un fondo per riduzione di circa 500mila euro, ma l’importo del ruolo senza le riduzioni statali risulterà, comunque, inferiore rispetto al passato». La diminuzione del costo della tassa sui rifiuti a Silvi è in controtendenza con quanto si sta verificando in altre parti della provincia di Teramo.
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