Tari da restituire, avviato l’iter

28 Maggio 2022

Dopo tre anni il consiglio comunale approva la mozione della Ciancaione

ROSETO. Dopo tre anni e mezzo è stata approvata in consiglio comunale la mozione ripresentata per la terza volta dalla consigliera di opposizione Rosaria Ciancaione, che permetterà dopo un ricalcolo la restituzione ai cittadini rosetani di circa 800mila euro di Tari.
Il Tar Abruzzo infatti, con la sentenza numero 83 del 5 febbraio 2019, ha accolto il ricorso presentato dalla cooperativa balneatori Roseto-Pineto, dall’Ara albergatori, da Assorose commercianti e da Bruno Pierandozzi contro le delibere numero 7 e 8 approvate nel consiglio comunale del 6 marzo 2018, relative al piano finanziario e alle tariffe Tari, con particolare riferimento alle quote inesigibili. «Alla data odierna», si legge nella mozione approvata, «il Comune di Roseto non ha dato ancora esecuzione della sentenza perché, secondo i calcoli effettuati sul piano finanziario relativo alla gestione dei rifiuti 2019, la somma da restituire ai cittadini è stata di 30.250 euro, non corrispondente minimamente alle somme effettive da restituire».
Per Ciancaione, in questo momento difficile dopo la pandemia, l’approvazione della mozione costituisce un piccolo ma importante segnale di attenzione verso la città di Roseto. «L’atteggiamento costruttivo del nostro gruppo in consiglio con una maggioranza dialogante ci permette, è evidente», dice Ciancaione, «di ottenere risultati concreti e, d’altronde, interagire e confrontarsi tra maggioranza e opposizione è ciò di cui la politica deve riappropriarsi nell’interesse esclusivo della comunità. C’è grande soddisfazione da parte mia e del gruppo Liberi e progressisti che rappresento in consiglio». L’amministrazione è pronta a collaborare. «Alla mozione», precisa il sindaco Mario Nugnes, «è stata apportata un’aggiunta che prevede il confronto tecnico sulla fattibilità e, visto che il tempo è un fattore fondamentale, siamo pronti ad effettuarlo entro tre mesi».(l.v.)
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