Tari da restituire, in consiglio la mozione di Ciancaione

1 Maggio 2022

ROSETO. «La restituzione di 800mila euro della Tari 2018/2019 ai cittadini rosetani non può più attendere». Non si arrende la consigliera d’opposizione e capogruppo dei Liberi Progressisti, Rosaria...

ROSETO. «La restituzione di 800mila euro della Tari 2018/2019 ai cittadini rosetani non può più attendere». Non si arrende la consigliera d’opposizione e capogruppo dei Liberi Progressisti, Rosaria Ciancaione, che dopo la battaglia fatta nella precedente consiliatura, a febbraio ha presentato una mozione affinché il consiglio comunale decreti la corretta applicazione della sentenza del Tar Abruzzo numero 83 del 2019.
La mozione dovrebbe essere discussa nel prossimo consiglio comunale. «Purtroppo anche il Pef 2022 approvato dal consiglio del 29 aprile contiene maggiori costi, riferiti allo smaltimento dei rifiuti e ai minori ricavi dal Conai», prosegue Ciancaione, «che determinano un aumento delle tariffe di circa il 7 per cento e, a maggior ragione, se da una parte si chiede ai rosetani di far fronte a questo ulteriore aumento è doveroso restituire ciò che non è dovuto, oltre al fatto che vada cercata con le attività produttive una via per rientrare nel servizio comunale, abbandonato a seguito degli aumenti tari 2017/2018, così da avere un maggior gettito che andrebbe a calmierare le tariffe delle altre attività». La consigliera d’opposizione ha ricordato, nel consiglio di venerdì, che la precedente amministrazione, in base alla sentenza, decise di restituire come «compensazione sulla Tari 2019» la somma di 30mila euro anziché 800. «Dopo tre anni la sentenza del Tar non è stata ancora correttamente applicata ma stravolta, così da avere ancora oggi tariffe superiori a quelle dovute, con avvisi di accertamento e ingiunzioni che stanno arrivando nelle case dei rosetani per Tari 2018 non pagata anche in questi giorni» conclude Ciancaione. (l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.