Tari estesa alle imbarcazioni C’è malumore tra i pescatori

GIULIANOVA . L’introduzione della Tari all’interno del bacino portuale, da applicare alle imbarcazioni da diporto e commerciali, non è stata ben digerita dagli interessati e dai rappresentanti della...
GIULIANOVA . L’introduzione della Tari all’interno del bacino portuale, da applicare alle imbarcazioni da diporto e commerciali, non è stata ben digerita dagli interessati e dai rappresentanti della categoria. La misura è stata resa operativa nel corso del consiglio comunale di mercoledì scorso. L’origine viene da un’ordinanza della Capitaneria di porto che mesi addietro stabilì la necessità di procedere in tal senso. Successivamente, sulla scorta delle indicazioni emanate dall’autorità marittima su disposizione della Regione Abruzzo nell’ambito della gestione dei rifiuti (ordinanza del 30 dicembre 2019), la pratica è stata gestita dagli uffici finanziari del Comune che ha introdotto le tariffe portuali nel regolamento Tari. Un compito non semplice quello di quantificare le tariffe delle barche, che sono classificate per stazza lorda e non per metro quadro come si usa fare normalmente.
La Tari portuale non è stata accolta con entusiasmo dagli addetti ai lavori. Nino Bertoni, già armatore e introdotto nel mondo della pesca, afferma: «Ritengo sia stato messo in campo un provvedimento assunto unilateralmente e senza indire una riunione con chi gestisce questo mondo. Poi la modalità di calcolo doveva essere concordata con l’utenza visto che la Tari si quantifica per metro quadro, mentre le imbarcazioni sono catalogate per stazza lorda. Questa imposizione, come emanata, sarà sicuramente oggetto di contenzioso». Altra voce di dissenso è quella di Vincenzo Staffilano, rappresentante di Federpesca, che sottolinea: «In un momento di crisi come quello attuale continuare a tassare il settore della pesca mi sembra fuori luogo. Ma le tariffe come sono state individuate? È una tassa che ci viene applicata senza conoscere i contenuti. Per le barche di altri compartimenti presenti in porto come verrà incassata la Tari?». Sull’argomento e per il diporto interviene anche Sergio Quirino Valente, presidente del circolo nautico Migliori: «Credo che non sia stata adottata una buona soluzione. Spero che l’articolato Tari sulle imbarcazioni da diporto venga rivisto». (al. al.)
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