Tari, il Comune apre ai commercianti
Mastromauro: «Chi è in difficoltà può avvalersi del ravvedimento operoso». Nuovo progetto per palazzo Gavioli
GIULIANOVA. Parziale retromarcia del Comune sul pagamento della Tari. Il sindaco Francesco Mastromauro, nel corso di una conferenza stampa, ha dato speranza ai commercianti, dicendo che in caso di necessità possono avvalersi del ravvedimento operoso e che l’amministrazione farà di tutto per andare incontro alle difficoltà economiche del momento. Fermo restando che «la pubblica amministrazione deve rispettare le regole», ha ribadito il sindaco, riferendosi alla possibilità di inviare lettere di sollecito a chi non paga, «ho già detto agli uffici di rimanere a disposizione. I commercianti hanno ragione a essere arrabbiati, perché si tratta di una normativa nazionale ingiusta, a cui anche i sindaci si sono opposti. Visto che non possiamo, per legge, fare rateizzazioni, chi non può pagare (e spero siano in pochi), può avvalersi del ravvedimento operoso».
Il sindaco, in definitiva, ha lasciato intendere che, almeno per il momento, le notifiche di pagamento non verranno inviate, anche se ha anche ricordato che arriveranno tra un po’ gli anticipi del 2015, che si andranno a cumulare con le rate 2014. «Saremo attenti», ha chiarito Mastromauro, «e consentiremo a coloro che sono in difficoltà di poter utilizzare il ravvedimento». Ma il primo cittadino ha anche precisato, in risposta a Laura Ciafardoni e Jwan Costantinidi Forza Italia, e alla Confcommercio, che «l’amministrazione non ha voluto fare cassa con la Tari, come continuano a ripetere. Il gettito Tari, infatti, è di 5milioni 305mila, a fronte dei 5milioni 375mila del 2013 con la Tarsu: oltre 75mila euro in meno di entrate. Se siamo in questa condizione lo si deve al legislatore nazionale».
Ciafardoni e Costantini hanno replicato: «Le firme raccolte in occasione dell’incontro promosso da Confcommercio, le lunghe file di cittadini allo sportello per lamentarsi e denunciare errori sulle cartelle Tari dovrebbero solo invitare alla riflessione. Invitiamo inoltre il sindaco Mastromauro a studiare la normativa inerente la violazione della privacy evitando di divulgare nominativi ed informazioni personali senza il consenso dei diretti interessati (riferito ad importi da pagare da parte di soggetti estranei – un noto commerciante giuliese - all’amministrazione comunale comunicati in conferenza stampa dal sindaco stesso, ndr)».
A proposito di tariffa puntuale, inoltre, il sindaco e l’assessore al bilancio Katia Verdecchia hanno spiegato che questo modo di calcolare la tassa verrà sperimentato per un anno con i balneatori, visto che, nonostante questi vogliano rivolgersi a un gestore privato per la raccolta differenziata, il Comune di Giulianova, con una delibera di giunta del 2012, si è riservato l’esercizio della raccolta porta a porta.
Mastromauro ha anche risposto a Franco Arboretti che aveva accusato l’amministrazione di aver cambiato le norme sulle distanze (senza informare i consiglieri) tra gli edifici per assicurare la costruzione di palazzo Gavioli. «Nessun mistero sulle modifiche», ha chiarito il sindaco, «solo adeguamento alle norme. Perché Arboretti, nella sua breve carriera da sindaco non ha messo un vicolo al terreno per evitare l’edificazione?». Mastromauro ha inoltre fatto sapere che il proprietario sta per presentare un nuovo progetto che prevede la demolizione di tutto il fuori terra.
Margherita Totaro
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