Tari più cara, via alle azioni legali di commercianti e albergatori

16 Novembre 2017

Roseto, le associazioni annunciano un’assemblea pubblica contro la decisione del Comune «I rincari vanno dal 25 al 40% per le famiglie e sfiorano il 50% per le attività produttive» 

ROSETO. Un’assemblea pubblica aperta sia ai cittadini sia ai titolari delle imprese locali per discutere in merito agli aumenti della Tari, e anche per concordare eventuali azioni da intraprendere, comprese iniziative legali a tutela delle famiglie e delle attività produttive di Roseto.
E’ quanto propongono le associazioni turistiche e dei commercianti del territorio rosetano che considerano l’aumento della tassa sui rifiuti «assurdo e ingiustificato».
Si sono riuniti ieri a Roseto i rappresentanti di Roseto Incoming - associazione Operatori Turistici Roseto, dell’Ara (associazione Roseto Albergatori), della Faita Abruzzo-Federcamping, della cooperativa balneatori Pineto e Roseto e dell’associazione commercianti “Assorose”, per discutere in merito ai recenti aumenti della Tari che hanno interessato tutte le attività produttive della città e tutti i nuclei familiari. «Si tratta di aumenti che vanno dal 25 al 30% per le famiglie, e dal 40 al 50% per le attività produttive», spiegano i rappresentanti delle associazioni, «per esempio un nucleo familiare formato da 3 persone che nel 2015 ha pagato 416 euro per la tassa rifiuti, nel 2016 (ultimo anno dell’amministrazione guidata da Enio Pavone) ha pagato 395 euro, quindi con una riduzione di 21 euro, mentre quest’anno, in base alle tariffe deliberate dall’amministrazione guidata da Sabatino Di Girolamo, la Tari per il 2017 è passata a 517 euro, con un aumento di 122 euro, pari a circa il 31 per cento. Mentre un’attività produttiva che nel 2015 ha pagato 3760 euro per la tassa rifiuti e che nel 2016 ha pagato circa la stessa cifra, quest’anno dovrebbe pagare per la Tari la somma di 5693 euro, con un aumento di 1800 euro pari a circa il 48 per cento». Nei giorni scorsi, in alcuni incontri che si sono avuti con rappresentanti dell’amministrazione comunale, a fronte delle rimostranze da parte dei rappresentanti delle associazioni rosetane in merito agli aumenti della Tari, è stato ribadito dal sindaco Di Girolamo, dall’assessore al bilancio Antonio Frattari e da altri esponenti della maggioranza che la linea che sarà seguita sarà quella di andare avanti su questa strada. «Questa amministrazione però», continuano le associazioni, «non tiene in alcun conto le posizioni nettamente contrarie delle categorie produttive e le numerose proteste da parte dei cittadini che, finora, stanno manifestando in maniera veemente il proprio dissenso solo sui social network. Per questo vogliamo indire un’assemblea pubblica per discutere di questi incredibili aumenti e per concordare, eventualmente, iniziative legali da intraprendere». L’amministrazione comunale ribadisce che dell’argomento se n’è parlato ampiamente a marzo e che, per il prossimo anno, si cercherà di evitare aumenti.
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