Tari, rimborsi per le chiusure di fine 2020

4 Febbraio 2021

Il Comune di Alba Adriatica quest’anno sconterà alle attività i giorni di zona arancione e rossa

ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica rimborserà alle attività commerciali cittadine la tassa sui rifiuti pagata per i giorni di chiusura forzata di novembre e dicembre, dovuta alla zona arancione e rossa durante la seconda ondata dell’emergenza Covid. Lo farà scontando quei giorni dalla Tari dovuta nel 2021. Ad annunciarlo è l’assessore al bilancio Simone Pulcini: «Nei prossimi giorni approveremo in giunta un atto di indirizzo politico per la creazione di un fondo di ristoro per la Tari, ideato in collaborazione con l’assessorato al commercio, che poi vedrà la luce con il nuovo bilancio di previsione che stiamo ultimando e che inizierà a breve il suo iter di approvazione».
Niente sconto immediato, quindi, come si aspettavano i titolari delle tante attività commerciali colpite dalle seconda ondata della crisi già nella seconda rata della Tari 2020, la cui scadenza è stata prorogata al 28 febbraio. Secondo Pulcini gli ostacoli erano insormontabili: «Volevamo offrire alle utenze non domestiche la stessa opportunità di cui hanno potuto godere per il primo lockdown, quello di marzo e aprile, cioè lo sconto di 60 giorni sulla tassa. Abbiamo valutato attentamente il da farsi, ma purtroppo la normativa non ci permette di intervenire sulla passata annualità. Possiamo, invece, intervenire sulla parte variabile della Tari 2021, mettendo a disposizione fondi in bilancio per scontare, a chi ne farà richiesta, i giorni di chiusura della seconda ondata della pandemia». La mossa albense di aggirare l’ostacolo posto dalla normativa sarebbe una novità assoluta in zona.
Nulla da fare, invece, per le attività stagionali, che ad Alba Adriatica sono tante. Tra loro anche quella decina di alberghi che, per vari motivi, hanno deciso di non aprire per niente i battenti durante il 2020 per problemi logistici o semplice incertezza legata alla pandemia, ma che comunque sono costretti a pagare la tassa sui rifiuti entro il 28 febbraio. «Abbiamo lavorato per una soluzione anche sui questo fronte, ma la normativa non ci permette di intervenire nei confronti delle attività commerciali o turistiche che hanno deciso autonomamente di non riaprire. C’è anche una sentenza della Cassazione a dettare la linea in questi casi. Non possiamo intervenire».
Luca Tomassoni
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